16:40 27 Gennaio 2021
Scienza e tech
URL abbreviato
0 33
Seguici su

I risultati della lunga odissea nello spazio verso l'asteroide Ryugu della sonda giapponese Hayabusa 2 hanno lasciato i ricercatori senza parole. Dubbiosi e scettici fino all'ultimo, il 14 dicembre hanno aperto campioni di suolo che sembrano provenire effettivamente dall'asteroide in questione.

Gli esperti dell'agenzia spaziale giapponese (JAXA) hanno confermato il successo della missione Hayabusa 2 per raccogliere campioni dalla superficie dell'asteroide Ryugu. Fino ad allora, non erano sicuri del successo che avrebbe avuto questo viaggio nello spazio di 6 anni.

Il contenitore dei campioni raccolti è stato aperto dagli specialisti nella "camera bianca" del laboratorio. Hanno trovato granuli di sabbia nera, che credono siano davvero particelle dell'asteroide Ryugu, secondo il comunicato stampa. Questa scoperta potrebbe aiutare a far luce sulle origini della vita e del nostro universo.

​Gli esperti non hanno ancora aperto l'interno del container e prevedono di aprirlo per analisi future, secondo il comunicato stampa.

Prima reazione

Durante una conferenza stampa, Hirotaka Sawada della JAXA ha detto di essere rimasto senza parole dopo aver visto il campione per la prima volta:

"Penso di aver probabilmente urlato, non ricordo davvero. Era davvero diverso da quello che mi aspettavo", ha detto.

Sei-ichiro Watanabe, professore all'Università di Nagoya che sta conducendo questa ricerca, ha riassunto così i suoi sentimenti:

"Siamo assolutamente entusiasti".

Hayabusa 2 pronta a nuove missioni 

L'annuncio arriva otto giorni dopo che la sonda ha lasciato cadere la capsula sulla Terra. Ha quindi intrapreso una nuova spedizione sull'asteroide 1998 KY26. La sonda Hayabusa 2 dovrebbe atterrare sulla sua superficie nel luglio 2031 per raccogliere campioni di suolo che potrebbero contenere particelle di acqua e materia organica.

Tags:
JAXA, Spazio, Universo, Scienza e Tecnica, asteroide
RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook