06:48 23 Gennaio 2021
Scienza e tech
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Le Ande ospitano una ricca biodiversità e ciò è alla base delle scoperte realizzate da un team scientifico governativo.

Scoperte da un team di scienziati 20 specie precedentemente sconosciute nelle foreste pluviali che fiancheggiano la valle Zongo in Bolivia, a soli 48 km dalla capitale La Paz. 

Tra gli animali trovati vi sono una minuscola rana lunga 10 mm, una vipera, due farfalle metallo e - per quanto riguarda i vegetali - un'orchidea dalla bocca di vipera.

Oltre alle specie scoperte, la spedizione ha anche riscoperto la rana dagli occhi da diavolo, vista solo una volta prima, e una farfalla satiro che non si vedeva da quasi un secolo. Rilevate anche specie minacciate tra cui l'orso dagli occhiali e il tucano becco a canale.

Le vette alte e ripide delle Ande ospitano un'enorme biodiversità perché il movimento tra di loro è difficile per la fauna selvatica e il risultato di ciò sono hotspot evolutivi isolati noti come sky island.

Gli scienziati hanno trascorso due settimane a fare escursioni su e giù per i pendii di 2 mila metri e, mentre si aspettavano di trovare nuovi insetti, sono rimasti sorpresi da ciò in cui si sono imbattuti.

"Certamente non ci aspettavamo di trovare nuovi vertebrati, come i due serpenti e la rana, quindi è stato molto emozionante", ha detto Trond Larsen di Conservation International, che ha co-guidato la spedizione con Claudia Cortez, responsabile della conservazione per il governo municipale di La Paz.

Parlando di serpenti, infatti, oltre alla vipera ne hanno scoperto un altro che presenta i colori rosso, giallo e verde della bandiera boliviana.

Relativamente alla flora, va notato che i fiori della nuova orchidea a bocca di vipera sembrano imitare un insetto e possono servire a ingannare gli impollinatori inconsapevoli, mentre una nuova orchidea a coppa rivelava sorprendenti fiori viola e gialli.

Una specie di bambù rinvenuta dal team costituisce una novità per la scienza ma era già ben nota alle comunità indigene, che la usano per creare strumenti musicali chiamati sikus, o flauti di Pan. Un'altra pianta, della famiglia delle maranta e che chiude le sue foglie di notte, simile alle mani in preghiera, è stata riscoperta dopo 125 anni.

"Questo paesaggio veramente bello e diversificato è diventato un rifugio sicuro per anfibi, rettili, farfalle e piante che non sono stati trovati da nessun'altra parte sulla terra", ha aggiunto Larsen.
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