17:53 27 Gennaio 2021
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Questo secondo quanto è incluso nella lista rossa della IUCN (International Union for Conservation of Nature).

Secondo l'aggiornamento odierno della lista rossa IUCN delle specie minacciate, il bisonte europeo (Bison bonasus), il mammifero terrestre più grande d'Europa, è passato da 'vulnerabile' a 'quasi minacciato' grazie ai continui sforzi di conservazione.  

Il cambiamento è dovuto al fatto che la popolazione selvatica di questo animale è cresciuta dai circa 1.800 esemplari del 2003 agli oltre 6.200 del 2019.

La specie è sopravvissuta solo in cattività all'inizio del XX secolo ed è stata reintrodotta in natura negli anni Cinquanta. Le più grandi sottopopolazioni si trovano ora in Polonia, Bielorussia e Russia. Attualmente ci sono 47 mandrie di bisonti europei in libertà. Tuttavia queste sono in gran parte isolate l'una dall'altra e confinate in habitat forestali non ottimali, con solo otto di esse abbastanza grandi da essere geneticamente vitali a lungo termine. La specie rimane dipendente dalle misure di conservazione in corso come le traslocazioni di bisonti in habitat aperti più ottimali e la riduzione dei conflitti uomo-bisonte.

"Il recupero del bisonte europeo e di altre venticinque specie documentato nell'aggiornamento della lista rossa IUCN di oggi dimostra il potere della conservazione", ha affermato il dott. Bruno Oberle, direttore generale dell'istituzione.

Un successo parziale che però non fa perdere la drammatica complessità della situazione globale.

"Eppure l'elenco crescente di specie estinte è un duro promemoria che gli sforzi di conservazione devono espandersi con urgenza. Per affrontare le minacce globali come la pesca insostenibile, la bonifica dei terreni per l'agricoltura e le specie invasive, la conservazione deve avvenire in tutto il mondo ed essere incorporata in tutti i settori dell'economia", ha detto sempre Oberle.

Sfide che bisogna raccogliere come suggerisce anche la dott.ssa Jane Smart, direttore globale del gruppo di conservazione della biodiversità dell'IUCN.

"I successi di conservazione nell'aggiornamento della lista rossa di oggi forniscono la prova vivente che il mondo può fissare e raggiungere obiettivi ambiziosi in materia di biodiversità. Sottolineano ulteriormente la necessità di impegni reali e misurabili mentre formuliamo e implementiamo il quadro globale sulla biodiversità post-2020", ha detto Dr Jane Smart, Global Director of IUCN’s Biodiversity Conservation Group.

Nonostante la piacevole notizia relativa al bisonte, va rilevato che nel frattempo 31 specie sono entrate nella categoria 'estinto'.

Si segnala anche il fatto che tutte le specie di delfini d'acqua dolce del mondo sono ora minacciate di estinzione.

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