22:20 15 Gennaio 2021
Scienza e tech
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Il ritardo accumulato dal preparato delle due aziende è dovuto alla risposta immunitaria non ancora giudicata sufficiente soprattutto nei pazienti più anziani.

Bisognerà attendere fino alla fine del 2021 perché il vaccino Sanofi-Gsk possa essere utilizzato per le prime vaccinazioni. A riferirlo sono state le due aziende farmaceutiche.

La causa di tale rinvio è da individuarsi nei risultati, definiti inferiori alle attese, dei test clinici finora effettuati sul preparato. In particolare, l'intenzione dei ricercatori al lavoro sul vaccino è quella di far sì che la risposta immunitaria possa essere di molto superiore per quanto riguarda le fasce di età più avanzate. 

Inizialmente era previsto che Sanofi e Gsk, aziende farmaceutiche francese e britannica, potessero presentare  una domanda di approvazione entro la prima metà del 2021.

In precedenza era stato riferito che Sanofi e Gsk avrebbero potuto produrre un miliardo di dosi di vaccino entro la fine del 2021.

In particolare, lo stabilimento Sanofi di Anagni, attivo da 47 anni e all’avanguardia in Europa nella produzione di vaccini, produrrà all’incirca 300 milioni di dosi di vaccino, ovvero quasi tutta la quantità necessaria a coprire il fabbisogno di dosi dei 27 Stati membri dell’Unione Europea.

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