16:27 19 Aprile 2021
Scienza e tech
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Il CEO di Tesla e SpaceX Elon Musk a gennaio ha rivelato il suo piano di costruire una città di un milione di persone su Marte entro il 2050, con viaggi regolari sul Pianeta Rosso e "disponibili per coloro che non hanno soldi" tramite prestiti.

È "molto probabile" che i primi umani atterrino su Marte tra sei anni, al fine di creare una "vera civiltà" sul pianeta, ha dichiarato Elon Musk in un'intervista con il CEO di Axel Springer Mathias Döpfne.

"Sarà una grande avventura e una delle cose più eccitanti che ti siano mai accadute... se non muori!", ha detto Musk secondo 'Business Insider'.
"Questo sarebbe il mio annuncio per Marte", ha scherzato.

Secondo il CEO di SpaceX, che di recente ha affermato che la sua compagnia di trasporto spaziale avrebbe la possibilità di di inviare un razzo Starship senza equipaggio su Marte tra quattro anni, il Pianeta Rosso non costituisce "un piano B", ma piuttosto un tassello della sua visione dell'umanità come "una specie multi-planetaria e una civiltà che viaggia nello spazio".

Musk nell'intervista ha anche detto che lui stesso ha in programma di fare un viaggio nello spazio tra "due o tre anni".

A gennaio l'imprenditore ha pubblicato una serie di tweet che hanno rivelato il suo piano di costruire una città di un milione di abitanti su Marte entro il 2050. Allora ha suggerito che i coraggiosi viaggiatori potranno essere trasportati sul pianeta grazie a una flotta di navi stellari, esprimendo la speranza che a tale fine circa mille astronavi verranno costruite nel sud del Texas nei prossimi 10 anni.

A maggio una delle creature di Musk, SpaceX, ha raggiunto un nuovo successo inviando in orbita la prima navicella con equipaggio sulla ISS.

Conquistare Marte ma temendo l'IA?

Durante la conversazione con Döpfner, Musk è intervenuto anche sulle controversie riguardo i suoi ammonimenti sui pericoli del crescente potere dell'intelligenza artificiale e sul suo approccio alle auto a guida autonoma.

L'ambizioso imprenditore ha osservato che "non stava assolutamente cercando di togliere il volante sottomano a nessuno". Ritiene comunque che i veicoli autonomi alla fine diventeranno un'alternativa "molto più sicura" alla guida umana.

L'amministratore delegato di Tesla, tuttavia, ha ribadito ancora una volta la sua posizione secondo cui la "supervisione del governo" sia necessaria nel campo dell'intelligenza artificiale, che usa diffusamente nei suoi progetti.

"Dobbiamo stare attenti all'avvento dell'IA: a chi la usa, a chi la controlla e se sarà sviluppata nel miglior interesse delle persone", ha ammonito.

A proposito di alcune tendenze allarmanti circa il controllo globale della tecnologia sulle nostre vite, Musk ha osservato che già ora è difficile discernere se siamo già stati incarcerati dai nostri dispositivi mobili.

"Le persone si relazionano costantemente al proprio telefono. Si sentono come se lo possedessero, ma forse dovrebbero chiedersi se è il telefono a possedere loro", ha provocato Musk.

Ma per il famoso designer industriale e ingegnere si tratta ormai una questione di "simbiosi" tra umanità e intelligenza artificiale.

"E si spera che tali simbiosi porti vantaggi reciproci all'intelligenza digitale e quella biologica", ha concluso.
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