22:44 15 Gennaio 2021
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Un sovradosaggio del farmaco anti-malarico, in alcuni casi utilizzato nelle terapie sui pazienti Covid-19, può provocare disturbi psichiatrici e manie suicide.

L'Agenzia europea del farmaco ha messo in guardia sugli effetti avversi di idrossiclorochina e clorochina anche utilizzata nei normali dosaggi. Il farmaco antimalarico, utilizzato in maniera sperimentale nelle terapie Covid all'inizio della pandemia, è associato a disturbi psichici e a comportamenti suicidi. L'annuncio arriva in seguito a una revisione di tutti i dati disponibili a disposizione dell'Ema, che conferma quanto in parte già noto. 

L'Ema ha avviato la revisione lo scorso maggio 2020, dopo aver ricevuto dall'agenzia spagnola dei medicinali (Aemps) informazioni su almeno 6 casi di disturbi psichiatrici in pazienti Covid a cui erano state somministrate dosi di idrossiclorochina superiori a quelle autorizzate, secondo quanto si apprende sui canali ufficiali dell'ente regolatore del farmaco.

“La revisione ha confermato che si sono verificati disturbi psichiatrici che possono talvolta essere gravi, sia in pazienti con che senza precedenti problemi di salute mentale. Sulla base dei dati disponibili, la revisione ha mostrato che, per l’idrossiclorochina, gli effetti collaterali possono verificarsi nel primo mese dopo l’inizio del trattamento. Per la clorochina, non ci sono dati sufficienti per stabilire un calendario chiaro“, spiega l’Ema.

Il comitato per la sicurezza (Prac) dell’Ema, l’Agenzia Europea per i Medicinali, ha raccomandato un aggiornamento delle informazioni di prodotto per tutti i farmaci a base di clorochina o idrossiclorochina. 

“In considerazione del loro uso durante la pandemia Covid-19, l’Ema aveva ricordato agli operatori sanitari i rischi di questi medicinali già ad aprile e maggio 2020. È già noto che la clorochina e l’idrossiclorochina, anche utilizzate con dosi approvate per indicazioni autorizzate, possono causare un ampio spettro di disturbi psichiatrici. I disturbi psicotici e il comportamento suicida sono elencati nelle informazioni sul prodotto di alcuni medicinali contenenti clorochina o idrossiclorochina come effetti collaterali rari o effetti collaterali che si verificano con una frequenza sconosciuta“, specifica l'ente.

L'Oms ha sospeso i test sull'idrossiclorochina nella terapia antocoronavirus a fine maggio, dopo che alcuni studi ne hanno messo in dubbio l'efficacia nel trattamento sui malati affetti da Covid-19. 

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Coronavirus, UE, Europa
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