22:18 03 Dicembre 2020
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Poiché le descrizioni di alcune delle costellazioni trovate nel tempio apparentemente non erano accompagnate da alcuna immagine, ciò ha reso problematico capire a quali stelle i testi si riferissero.

Gli sforzi per restaurare un antico tempio egizio situato nelle vicinanze di Luxor hanno portato ad alcune scoperte sorprendenti legate alle osservazioni astronomiche degli antichi, riporta il 'Daily Express'.

Secondo il giornale, quando gli archeologi sono riusciti a scoprire "dipinti e geroglifici originali" sulle pareti del tempio, hanno rinvenuto anche descrizioni di costellazioni, entrambe note - come l'Orsa Maggiore e Orione, note agli antichi egizi rispettivamente come Mesekhtiu e Sah - e in precedenza non menzionate.

"In precedenza non erano state rilevate sotto la fuliggine e ora stanno venendo esposte pezzo per pezzo", ha affermato il professor Christian Leitz egittologo dell'Università di Tubinga. "Qui abbiamo trovato, per esempio, i nomi di antiche costellazioni egizie, che prima erano completamente sconosciute".

Una delle costellazioni in questione, ad esempio, era chiamata "Apedu n Ra" ("le oche di Ra", in riferimento all'antico dio egizio del sole) ma, poiché la sua descrizione apparentemente non era accompagnata da alcuna immagine, diventa problematico discernere a quali stelle si riferisce il relativo testo.

Gli scavi al tempio furono effettuati per la prima volta nel XX secolo dal defunto egittologo francese Serge Sauneron che, come osserva il giornale, "riconobbe il significato delle iscrizioni, ma non fu in grado di interpretarle poiché erano sotto spessi strati di fuliggine ed escrementi di uccelli".

"I geroglifici rinvenuti da Sauneron erano spesso scolpiti solo in modo molto approssimativo, i dettagli applicati solo dipingendoli a colori", ha osservato il professor Leitz. "Ciò significa che sono state ricercate solo le versioni preliminari delle iscrizioni. Solo ora posiamo farci un'idea della loro versione finale."
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