17:07 24 Novembre 2020
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Il vaccino in via di sviluppo presso l'Università di Oxford ha mostrato una risposta immunitaria negli adulti over 60.

Il vaccino in via di sviluppo presso l'Università di Oxford ha mostrato una risposta immunitaria significativa su un gruppo di 560 volontari. Nella fase tre dei test si sta anche testando se il vaccino blocca lo sviluppo del COVID-19, riporta la BBC, citando lo studio pubblicato da The Lancet.

In una intervista il professor Andrew Pollard, responsabile dei test presso l'Università di Oxford, ha detto alla BBC di essere soddisfatto dei risultati i quali mostrano una risposta immunitaria anche negli ultra settantenni. Ha affermato inoltre che ancora non è possibile affermare che il vaccino protegga le persone contro il Covid-19, ma i dati relativi sarebbero probabilmente stati rilasciati "prima di Natale".

Il prof Pollard ha detto che non c'é"concorrenza" con altri vaccini, aggiungendo che vari vaccini devono essere efficaci.

"Avremo bisogno di tutti loro (i vaccini) per proteggere le persone in tutto il mondo", ha detto.

La difficoltà dello sviluppo del vaccino per il Covid sta nel produrne uno in grado di essere efficacie sia nei giovani che negli anziani. Infatti nelle persone anziane, che hanno un sistema immunitario più debole, il vaccino è meno efficace.

Gli altri vaccini

Ora sono tre i vaccini principali a livello mondiale: il vaccino Sputnik, il vaccino di Pfize-BioNTech e quello di Moderna. Tutti indicano una efficacia del vaccino superiore al 90%, tuttavia questi, secondo quando riportato dai dati di Oxford citati dalla BBC, necessitano lo stoccaggio e il trasporto a basse temperature, necessità che il vaccino di Oxford e AstraZeneca non ha.

Il primo vaccino registrato è stato quello russo

Ad agosto, lo Sputnik V è diventato il primo vaccino COVID-19 registrato in Russia e nel mondo. Il vaccino è attualmente in fase di sperimentazione in Russia, Bielorussia, Emirati Arabi Uniti e Venezuela.

India e Brasile dovrebbero partecipare ai processi, secondo i rapporti. Si afferma che Sputnik V sia efficace al 92% sulla base dei dati dei primi 16.000 partecipanti allo studio che hanno ricevuto entrambi le inoculazioni del vaccino che è costituito da due dosi da iniettare a un mese di distanza.

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vaccino, Coronavirus
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