21:20 03 Dicembre 2020
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Per raggiungere un buon livello di immunizzazione in Europa sarà necessario distribuire almeno 250 milioni di dosi di vaccino, per un processo che potrebbe richiedere almeno un anno.

In Italia saranno messi a disposizione svariati vaccini per il coronavirus nel corso del prossimo anno, per una cifra che potrebbe arrivare anche a 6 o 7.

Ne è convinto Guido Rasi, direttore dell'Agenzia europea del Farmaco (Ema), che in un'intervista al quotidiano Il Sole 24 Ore ha spiegato che sono già diverse le aziende che sviluppao vaccini ad essersi rivolte all'Ema.

Nel suo intervento, Rasi si è detto poi certo che i primi effetti della distribuzione del vaccino saranno visibili tra 5 o 6 mesi, in sostanza in corrispondenza con la prossima estate e ha precisato che inizialmente non sarà possibile vaccinare tutti ma "si partirà dalle categorie più esposte, come gli anziani e gli operatori sanitari, cominciando così a bloccare i ponti di trasmissione".

La distribuzione dei preparati, ha proseguito il direttore, potrebbe avere il via già a partire dal mese di gennaio nel caso in cui "i dati saranno robusti", confermando che nelle scorse ore "sono arrivati i primi dati clinici da pfizer per il suo vaccino".

Come raggiungeremo l'immunità?

Rasi ha quindi chiarito che, per raggiungere un buon risultato in tutta l'Europa, sarà necessario distribuire complessivamente mezzo miliardo di dosi di vaccino, un processo che potrebbe richiedere fino ad un anno:

"In Europa siamo 450 milioni. Non sono un esperto di epidemiologia ma se i vaccini confermano un range alto di efficacia, come quello di Pfizer che parla di una efficacia del 90%, allora potremo avere dei buoni risultati quando almeno più della metà della popolazione sarà vaccinata. Quindi 250 milioni di europei e più di 30 milioni di italiani. Il che significa che per assistere a un declino della pandemia dovremo avere almeno 500 milioni di dosi in Europa e oltre 60 milioni in Italia", ha affermato Rasi.

In seguito sarà fondamentale il processo di monitoraggio dell'andamento della pandemia, con diversi scenari che risultano essere possibili:

"Gli scenari possibili sono diversi: il virus può essere sradicato o può mutare in peggio o in meglio. E il virus potrebbe diventare uno dei componenti del vaccino influenzale dei prossimi anni", ha concluso il direttore dell'Ema.

Il vaccino Pfizer

All'inizio di questa settimana sono stati pubblicati i dati relativi ai test di fase 3 del vaccino anti-coronavirus sviluppato della Pfizer-BionTech. Secondo quanto reso noto, il preparato ha un'efficacia del 90% nel proteggere da Sars-CoV-2.

L'Unione europea, in seguito all'annuncio ha siglato un accordo con Pfizer-BioNTech per la fornitura di circa 300 milioni di dosi di vaccino anti-Covid-19.

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