07:57 02 Dicembre 2020
Scienza e tech
URL abbreviato
140
Seguici su

Gli scienziati canadesi hanno sviluppato un metodo semplice, veloce e che non richiede attrezzature costose per rimuovere l'alcol dal corpo. La nuova tecnica si spera potrà essere utilizzata per salvare i casi gravi di coma etilico ma anche per far passare più in fretta le semplici sbronze.

L'etanolo, presente in tutte le bevande alcoliche, quando viene raggiunto un certo livello di concentrazione nel sangue, inizia ad agire come un veleno, interrompendo la funzione della circolazione sanguigna, danneggiando il cervello e altri organi. Secondo l'Organizzazione mondiale della sanità, circa tre milioni di persone muoiono ogni anno a causa di gravi intossicazioni da alcol.

Fino al 90 percento dell’alcol viene escreto dal corpo umano dal fegato a una velocità costante che non può essere aumentata. La dialisi, i fluidi per via endovenosa e l'apporto di ossigeno possono accelerare leggermente l'eliminazione dell'alcol dal sangue.

I ricercatori della University Health Network (UHN) di Toronto, hanno suggerito di utilizzare i polmoni per rimuovere l'alcol nel loro studio pubblicato sulla rivista Scientific Reports.

Gli scienziati hanno scoperto che con l'iperventilazione - respirazione profonda e veloce - l'alcol viene eliminato tre volte più velocemente che attraverso il fegato, e più forte è il respiro, più l’alcol viene escreto dal corpo.

Questa tecnica in realtà era già nota ai medici in precedenza, ma era usata in misura limitata, poiché con l'espirazione forzata si perde molta anidride carbonica. La rapida diminuzione di questo gas, attraverso l’iperventilazione, si riflette sul pH del sangue, che aumenta (alcalosi respiratoria). Se l'iperventilazione è protratta a lungo, tali modificazioni provocano una contrazione e un irrigidimento dei muscoli, sensazione di soffocamento, vertigini, svenimenti e intorpidimento alle braccia e alle gambe.

"Non puoi semplicemente iperventilare, perché in un paio di minuti avrai le vertigini e sverrai", ha detto il capo dello studio, il dottor Joseph Fisher, anestesista e ricercatore senior presso il General Hospital Research Institute, in un comunicato stampa dell'UHN.

Gli autori dello studio hanno quindi sviluppato un dispositivo compatto delle dimensioni di una valigetta che mantiene i livelli di anidride carbonica nel sangue del paziente durante l'iperventilazione. L'attrezzatura è molto semplice, consiste in un piccolo serbatoio di anidride carbonica compressa, diversi tubi di collegamento, una maschera e un sistema di valvole.

"È un dispositivo molto semplice che può essere facilmente prodotto in qualsiasi parte del mondo. Non richiede elettronica, computer o filtri speciali. È incredibile come non ci eravamo arrivati prima", afferma il dott. Fisher.

Questo studio è la prima prova pratica che il tasso di eliminazione dell'alcol può essere significativamente aumentato con l'uso dell'iperventilazione.

Gli autori ritengono che il concetto da loro sviluppato non solo creerà nuovi metodi per il trattamento dell'intossicazione alcolica grave, ma aiuterà anche coloro che vogliono semplicemente smaltire rapidamente la sbornia.

Il dispositivo è stato testato con successo da volontari durante lo studio ma per l'implementazione industriale, dicono gli scienziati, è ancora necessario condurre prove complete in un ambiente clinico.

RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook