18:48 28 Novembre 2020
Scienza e tech
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Gli scienziati dell’Università Tecnica Statale del Don, come parte di un team scientifico, hanno sviluppato un metodo con il quale è possibile calcolare la quantità di polveri nocive nei cantieri. Gli esperti ritengono che ciò contribuirà a ridurre le emissioni nell'atmosfera e a preservare la salute dei lavoratori e della popolazione.

Un articolo con i risultati della ricerca è stato pubblicato sulla rivista scientifica Advances in Intelligent Systems and Computing.

Gli scienziati dell’Università del Don (sigla internazionale DSTU - Don State Technical University) hanno sviluppato un metodo di modellazione del calendario dei lavori di costruzione nei cantieri edili, grazie al quale è possibile calcolare la quantità di polveri sottili dannose immesse nell’aria nei diversi periodi dell'anno e durante l'esecuzione delle diverse fasi dei lavori. Ad esempio, durante la produzione del calcestruzzo o durante i lavori di sterro per le fondamenta.

Gli autori dello studio hanno notato che la concentrazione di sostanze tossiche nell'aria aumenta in prossimità cantieri. Tra le sostanze nocive vi sono anidride solforosa, ammoniaca, solfati e nitrati. Gli scienziati ritengono che queste particelle possano entrare nei polmoni e causare problemi respiratori come l'asma o la bronchite. Inoltre, l'inquinamento atmosferico può causare smog, che riduce la visibilità e produce ulteriori pericoli.

"Ora possiamo calcolare quante polveri sottili, che influiscono sulla salute umana, vengono rilasciate durante le costruzioni in inverno, estate, a seconda dell’umidità, e in particolare nelle zona di protezione sanitaria", ha commentato la professoressa associata del Dipartimento di Organizzazione edile, del DSTU, candidata in scienze tecniche, Svetlana Manzhilevskaya.

Gli autori dello studio ritengono che l'uso del metodo di modellazione del calendario dei lavori di costruzione potrà consentire di utilizzare in modo più efficace i mezzi per ridurre la quantità di polvere nell'aria e gli effetti nocivi sul corpo umano.

A tale fine gli scienziati hanno creato e brevettato attrezzature speciali, tra cui uno schermo antipolvere, una pistola per l'abbattimento della polvere e progetti per tetti verdi per edifici pubblici e residenziali.

"Il nuovo metodo può essere utilizzato in qualsiasi Paese del mondo durante la progettazione e l'esecuzione dei lavori pur non modificando l’impiego dei materiali e delle tecnologie di lavoro. I direttori dei lavori dovrebbero però sempre controllare le emissioni nocive di polveri sottili nell’atmosfera e, in caso di violazioni, le aziende edili dovrebbero poter essere multate”, ha spiegato Manzhilevskaya.

Il risultato finale della ricerca è stato ottenuto dalla professoressa Manzhilevskaya sotto la guida del dottore in scienze tecniche, professore dell'Università tecnica statale di Volgograd Valery Azarov.

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