01:46 29 Novembre 2020
Scienza e tech
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Gli archeologi che hanno condotto gli scavi nella necropoli di Saqqara, vicino al Cairo, affermano che condivideranno qualcosa di molto emozionante in una conferenza stampa nei prossimi giorni, mentre il Ministero egiziano del turismo e delle antichità preannuncia quella che presenta come “la più grande scoperta dell’anno”.

Di cosa si tratti esattamente non è dato sapere, ma già agli inizi di ottobre la missione archeologica egiziana nella necropoli di Saqqara, diretta da Mostafa Waziri, segretario generale del Consiglio Supremo delle Antichità, aveva individuato 59 sarcofagi in legno ancora sigillati, in tre pozzi sacri di 2500 anni fa, oltre a 28 statue del dio Ptah Sokar (Dio della Morte) e un gran numero di amuleti e maschere d’oro. Alla conferenza stampa, il Ministro del turismo e delle antichità, Khaled El-Enany, aveva esclamato:

"Oggi non è la fine di questa scoperta, la considero solo l'inizio!", lasciando chiaramente intendere che da quell’antica necropoli, chiamata ‘La Città dei Morti’, sarebbero presto arrivate altre sorprese.

Il sito di Saqqara, Patrimonio dell’Umanità dal 1979, ospita almeno 11 piramidi, tra cui la famosa piramide a gradoni di Djoser della III dinastia, riaperta al pubblico a marzo dopo un lungo restauro, e considerata la più antica tra le piramidi e l'antesignana di quelle che divennero poi, con la IV dinastia, le cosiddette piramidi perfette.

Saqquara è importantissima anche per la sua estesa e ancora in buona parte inesplorata necropoli sepolta, con centinaia di tombe inviolate, e tuttora in eccellente stato, di antichi funzionari e sacerdoti risalenti alla prima dinastia (2920 a.C.-2770 a.C.) e anche successive, relative al periodo copto (395-642).

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