18:02 25 Novembre 2020
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Lo sviluppo del vaccino russo contro il coronavirus (150)
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Sono stati pubblicati i dati di un'analisi a interim della terza fase delle sperimentazioni cliniche del vaccino russo contro il coronavirus "Sputnik V".

"L'efficacia del vaccino Sputnik V è del 92% (il calcolo si è basato sulla distribuzione di 20 casi confermati rilevati nel gruppo placebo e nel gruppo che ha ricevuto il vaccino)", si afferma nel rapporto pubblicato nell'account Twitter del vaccino russo contro il coronavirus.

Secondo lo stesso rapporto, "all'11 novembre, lo studio non ha rivelato alcun effetto collaterale inaspettato".

Si sottolinea che il monitoraggio dei partecipanti allo studio continuerà per 6 mesi, dopodiché verrà prodotto un rapporto finale.

Commentando i risultati Mikhail Murashko, il Ministro della Salute della Federazione Russa, ha detto: "L'uso del vaccino e i risultati degli studi clinici dimostrano che è un mezzo efficace per fermare la diffusione dell'infezione da coronavirus, prevenire la morbosità, e questo è il modo più efficace per sconfiggere una pandemia".

Il direttore del Fondo russo per gli investimenti diretti, Kirill Dmitriev, in riguardo ha dichiarato: "Vorrei sottolineare l'importanza dell'interazione internazionale e della stretta collaborazione tra gli sviluppatori di vaccini di diversi paesi. I vaccini devono restare fuori dalla politica: il mondo ha bisogno di un portafoglio diversificato di farmaci di qualità, e "Sputnik V", basato sulla piattaforma collaudata di vettori adenovirali umani, ne è una parte importante".

All'inizio di agosto, il Ministero della Salute ha registrato il primo vaccino al mondo per la prevenzione del COVID-19, sviluppato dagli specialisti del Centro Gamaleya con il sostegno del Fondo russo per gli investimenti diretti (RDIF). 

Come sottolineato dagli specialisti, il farmaco prevede l'introduzione di due componenti del farmaco con un intervallo di tre settimane.

Il vaccino ha ricevuto tutte le approvazioni e ha superato con successo due fasi di ricerca su volontari di età compresa tra 18 e 60 anni, che alla fine hanno sviluppato una risposta immunitaria e anticorpi contro SARS-CoV-2.

Il vaccino Sputnik V

La Russia ha registrato il primo vaccino contro il coronavirus al mondo, lo Sputnik V, sviluppato dal Centro Gamaleya l'11 agosto. Il vaccino è stato registrato dopo che due fasi di test di successo hanno dimostrato che era in grado di garantire l'immunità contro il virus in tutti i volontari coinvolti nei test. Attualmente, la Russia sta conducendo studi clinici post-registrazione del farmaco, coinvolgendo oltre 42mila persone in Russia e in tutto il mondo.

Dmitriev ha precedentemente rivelato che il fondo ha già ricevuto richieste da 27 Paesi per Sputnik V, tra cui l'Argentina, il Brasile e la Bielorussia.

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