03:50 29 Novembre 2020
Scienza e tech
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I corpi di due gemellini omozigoti sono stati trovati fossilizzati nell’ematite a Krems-Wachtberg, in Austria, uno dei siti archeologici più importanti della cultura gravettiana, una cultura paleolitica diffusa tra i 30 e i 20mila anni fa in gran parte dell'Europa.

I corpi dei due gemelli erano posti uno accanto all’altro con le teste rivolte a est. La tomba non era stata tumulata ma solamente coperta da una scapola di mammut, rituale che fa ritenere che nella cultura gravettiana fosse d’uso riaprire i luoghi di sepoltura.

Questo sarebbe il più antico ritrovamento di gemelli identici, afferma il team internazionale di scienziati provenienti da Austria e Stati Uniti che ha effettuato la scoperta. Secondo i risultati del loro studio, pubblicato il 6 novembre sulla rivista Nature, i due gemelli vissero circa 30.000 anni fa.

"Le prove confermate di gemelli nella documentazione archeologica sono estremamente rare e non sono mai state verificate da un'analisi del DNA. La nostra analisi DNA ci ha permesso di verificare che si tratta di gemelli monozigoti”, si legge nello studio.

Il test del DNA, un esame del cranio e una scansione tomografica computerizzata, hanno mostrato che i gemelli erano maschi, contribuendo anche a determinare un'età più precisa. Uno dei due è morto alla nascita, mentre l’altro è vissuto circa 50 giorni.

​Oltre ai resti umani, gli archeologi hanno trovato anche i corredi funerari – uno dei bambini aveva una collana di perline d’avorio intorno al bacino, l’altro una collana di conchiglie.

Vicino alla tomba dei gemelli ne è stata rinvenuta una seconda con un altro bambino di 3 mesi. Dalle analisi DNA è risultato trattarsi con ogni probabilità di un cugino.

La scoperta è interessante anche perché la copertura con la scapola di mammut mostra come il rituale funebre gravettiano potesse includere al riapertura della tomba per la manipolazione della sua disposizione e del contenuto.

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