17:21 28 Novembre 2020
Scienza e tech
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Il virologo su Medical Facts ha espresso fiducia in relazione ai dati diffusi quest'oggi dal Washington Post sull'efficacia del vaccino Pfizer-BionTech.

Anche Roberto Burioni havoluto commentare i positivi risultati preliminari sui test del vaccino Pfizer e lo ha fatto come suo solito scrivendo sulle pagine di Medical Facts.

"Coronavirus: forse ci siamo. I risultati preliminari del vaccino Pfizer sembrano ottimi", sono state le parole con cui l'esperto ha aperto il proprio intervento.

Burioni ha spiegato che la diffusione di dati preliminari non definitivi è estremamente "inusuale" nell'ambito medico, specialmente "prima della fine di un trial clinico", ma che tale inusualità può essere facilmente spiegata dalla situazione odierna legata alla pandemia di Covid-19:

"Non c’è bisogno di spiegare che stiamo vivendo un momento molto più che inusuale. Inoltre, la Pfizer, azienda quotata in borsa, è una azienda molto seria e negli Usa diffondere informazioni scorrette quando si è quotati in Borsa porta a conseguenze catastrofiche, perché da quelle parti sono molto severi in questo campo. Detto questo, oggi la Pfizer ha comunicato che i dati preliminari (ripeto, preliminari) di efficacia del suo vaccino sono ottimi: avrebbe un’attività protettiva del 90%", ha chiarito Burioni.

Il virologo è quindi passato ad esplicare le modalità con le quali l'azienda americana sta eseguendo le sperimentazioni, soffermandosi in particolar modo su quella che è la fase 3:

"La Pfizer, dopo avere dimostrato in studi di fase 1 e 2 che il vaccino è ragionevolmente sicuro che suscita una risposta immunitaria potenzialmente protettiva, è passata alla fase 3. Ha preso 44.000 persone, le ha divise in due gruppi di 21.000 e metà li ha vaccinati con il vaccino anti-Covid, metà no. Ovviamente i partecipanti allo studio non sanno a quale gruppo appartengono. Fatto questo, una settimana dopo la seconda (e ultima) dose di vaccino i ricercatori hanno cominciato a contare i casi di Covid-19 che si sono verificati nei due gruppi. A oggi se ne sono verificati 94, e pare che siano quasi tutti tra i non vaccinati", ha evidenziato.

Burioni, pur non volendo sbilanciarsi in maniera definitiva, ha comunque voluto esprimere una certa fiducia per il futuro:

"Per terminare lo studio bisogna arrivare a 156 infettati, e le cose potrebbero anche cambiare. Ma, per fare un paragone calcistico, siamo al decimo del secondo tempo e stiamo vincendo 3 a zero. Teniamo duro, perché tra poco potrebbe arrivare la conferma definitiva dell’efficacia e a breve la fine di questo incubo che stiamo vivendo da molti mesi".

I test sul vaccino Pfizer

Quest'oggi il Washington Post, in un approfondimento dedicato, ha pubblicato i dati relativi ai test di fase 3 del vaccino anti-coronavirus della Pfizer-BionTech. Secondo quanto reso noto, il preparato ha un'efficacia del 90% nel proteggere da Sars-CoV-2.

 

 

 



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