21:04 03 Dicembre 2020
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Un trial randomizzato su 16.000 pazienti ricoverati per coronavirus in 176 ospedali del Regno Unito.

L’aspirina come medicinale per il trattamento del coronavirus. Uno dei farmaci più comuni per la cura delle infiammazioni e della febbre è stato inserito nel più grande trial clinico al mondo sul Covid-19 che parte oggi sui pazienti ricoverati in 176 ospedali nel Regno unito.

La “Randomised Evaluation of COVid-19 thERapY” (RECOVERY) coinvolgerà 16mila pazienti. L’aspirina, come noto anticoagulante, potrebbe ridurre il rischio di trombi nei contagiati, secondo l'ipotesi degli studiosi.

“Pensiamo sia particolarmente importante inserire l’aspirina nel trial dal momento che esiste una motivazione evidente per ritenere che possa essere utile ed è sicura, poco costosa e facilmente reperibile”, ha dichiarato il professore Peter Horby, del Dipartimento di Medicina Nuffield e co-direttore del RECOVERY trial.

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L'immagine a colori del nuovo coronavirus SARS-CoV-2
© REUTERS / NIAID-RML
L'immagine a colori del nuovo coronavirus SARS-CoV-2

Per Horby il vantaggio di poter testare l’aspirina sui pazienti è che, se dovesse rivelarsi efficace, sarebbe disponibile in grandi quantità e facilmente reperibile sul mercato: “Siamo alla ricerca di farmaci per il Covid-19 che possano essere usati da chiunque immediatamente e ovunque nel mondo. Non sappiamo se l’aspirina sia quel tipo di farmaco, ma lo scopriremo”.

L’aspirina “è largamente usata per evitare coaguli in diversi casi, come per l'infarto, l’ictus e la preclampsia nelle donne in stato di gravidanza. Ma somministrarla in in trial randomico su pazienti con il Covid-19 è l’unico modo di scoprire se ha dei benefici e se questi compensano eventuali effetti collaterali come il rischio di emorragia”, ha spiegato dal canto suo il professor M;artin Landray, che co-dirige lo studio.

Il trial clinico

Circa 2.000 pazienti riceveranno l’aspirina in maniera random. I risultati verranno comparati con coloro che riceveranno le cure standard.

Verranno indagati come fattori determinanti: il decesso dopo 28 giorni dall’infezione, la durata del ricovero e il ricorso alla ventilazione assistita.

Gli altri farmaci inseriti nel trial sono la azitromicina (un antibiotico comune), il Tocilizumab  (un trattamento anti-infiammatorio somministrato per endovena), il plasma di pazienti guariti, e il cocktail di anti-virale e antigenico REGN-COV2, prodotti dalla Regeneron.

Tags:
aspirina, Coronavirus
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