18:52 28 Novembre 2020
Scienza e tech
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Quando un libro e una serie televisiva ispirano la ricerca accademica disvelando i segreti della socializzazione e interazione umana. Trono di space c'è riuscito.

Può una serie televisiva ispirare la scienza? Trono di spade c’è riuscita e così l’Università di Oxford e di Warwick hanno pubblicato uno studio sulla prestigiosa rivista dell’Accademia delle scienze americana (Pnas), attraverso cui analizzano le relazioni sociali tra i personaggi utilizzando modelli matematici reali.

La scoperta dei ricercatori è interessante, perché hanno constatato che i 2.000 personaggi che compongono la serie televisiva hanno tra loro totalizzato 41 mila interazioni, che equivalgono a circa 150 interazioni per singolo personaggio.

La medesima relazione, una persona uguale interazioni con 150 altri individui, è esattamente quanto accade anche nella realtà sociale di tutti noi o almeno di chi fa una vita sociale normale.

Non solo, trono di spade rispetta anche il ritmo che scandisce l’evoluzione umana.

I ricercatori, tra fisici, matematici e psicologi, sono rimasti sorpresi della perfezione con la quale questa serie televisiva rispetta le dinamiche sociali e le interazioni tra umani che solitamente tutti noi viviamo nella nostra vita.

La teoria delle reti

Gli scienziati delle due Università hanno utilizzato la teoria delle reti per analizzare la struttura sociale all’interno del Trono di spade, tratte da ‘Le cronache del ghiaccio e del fuoco’ dello scrittore George Martin (USA).

Le morti non sono casuali

Martin si è “divertito” a far morire i personaggi quando lo spettatore e il lettore meno se lo aspettano. Ovviamente può apparire come una scelta per mantenere alta l’attenzione del lettore e dello spettatore, e questo è una strategia molto utilizzata da parte degli scrittori.

Tuttavia i ricercatori hanno scoperto che anche le morti, nel Trono di spade e nel libro, non sono casuali ma riflettono quanto di solito accade nel mondo reale.

E cosa accade nel mondo reale? Mica le morti sono programmate come in un software?

Certo che no, ma Martin ha azzeccato anche “l’imprevedibilità realistica”. Da qui il suo grande successo come serie televisiva, e come libro, che le è valsa una ricerca accademica.

Tags:
Ricerca scientifica, Ricerca, cinema
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