02:59 28 Novembre 2020
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Coronavirus nel mondo: oltre 30 milioni contagiati (173)
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Un team di ricercatori della University of Washington School of Medicine di St. Louis ha scoperto una particolarità nella cornea in grado di resistere al nuovo coronavirus SARS-CoV-2, l'agente patogeno che provoca il Covid-19.

Il nuovo coronavirus ha nuovamente sorpreso gli scienziati dopo che in un esperimento lo hanno impiantato nelle cornee a diretto contatto con gli altri virus Zika ed Herpes. Nella prova di laboratorio, il coronavirus non è riuscito a replicarsi nelle cellule della cornea, a differenza del virus dell'herpes e Zika, che sono riusciti a replicarsi nel tessuto.

Per lo studio i ricercatori hanno utilizzato tessuto corneale di 25 donatori umani e anche cornee di topi, ma non escludono che le cornee di qualsiasi specie siano in grado di impedire la replicazione del coronavirus.

"I nostri risultati non dimostrano che tutte le cornee siano resistenti, ma tutti i donatori di cornea che abbiamo testato erano resistenti al nuovo coronavirus. È ancora possibile che un sottogruppo di persone abbia cornee che supportano la crescita del virus", ha spiegato l'autore principale dellos studio Jonathan Miner.

Ha aggiunto che sebbene alcuni pazienti malati di Covid-19 abbiano la congiuntivite, non significa che l'infezione virale sia la causa diretta.

"È noto che la cornea e la congiuntiva hanno recettori per il nuovo coronavirus, ma nei nostri studi abbiamo scoperto che il virus non si è replicato nella cornea", ha detto.

Questa ricerca ha inoltre identificato sostanze nel tessuto corneale in grado di promuovere o inibire la replicazione virale.

Secondo i ricercatori, l'inibitore molecolare chiamato interferone lambda può prevenire l'herpes e lo Zika, sebbene non sia stato possibile dimostrare se questo inibitore abbia alcun effetto sulla replicazione di SARS-CoV-2 perché non ne ha rilevato la presenza.

I ricercatori hanno deciso di approfondire ulteriormente questo studio per riconfermare i risultati del loro esperimento e hanno raccomandato alle persone di continuare a indossare occhiali protettivi per evitare il contagio, almeno fino a quando uno studio più ampio non consoliderà le basi scientifiche della loro scoperta.

È noto a livello mondiale che il coronavirus si diffonde attraverso le goccioline che vengono espulse quando le persone parlano o starnutiscono, motivo per cui si è ritenuto che i metodi di biosicurezza più sicuri per evitare il contagio siano mascherine, guanti e occhiali protettivi.

Tema:
Coronavirus nel mondo: oltre 30 milioni contagiati (173)
Tags:
Salute, Medicina, Scienza e Tecnica, Coronavirus
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