08:25 02 Dicembre 2020
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Il camaleonte di Voeltzkow (Furcifer voeltzkowi), una specie unica e dalle straordinarie caratteristiche, è stato riscoperto da ricercatori tedeschi nel suo habitat naturale in Madagascar, circa 100 anni dopo che apparentemente era scomparso.

‘Chi non si estingue si rivede’ – è il caso di dire. Per quanto riguarda il camaleonte di Voeltzkow, nome scientifico ‘Furcifer voeltzkowi’, il fatto che non sia estinto, e che anzi dei ricercatori siano riusciti a rintracciarlo e filmarlo, è una notizia che sarà particolarmente gradita agli appassionati dello straordinario mondo della natura.

"Questi animali sono fondamentalmente le Effimere tra i vertebrati",

lo ha così descritto Frank Glaw, studioso di rettili e anfibi allo Bavarian Natural History Collections ZSM e autore del documentario di ricerca pubblicato sul Salamandra German Journal of Herpetology lo scorso 30 ottobre.

Il termine ‘Effimere’ qui non è aggettivo ma sostantivo e si riferisce agli efemerotteri, un ordine di insetti che vive meno di un giorno. È proprio questa caratteristica – vivere solamente pochi mesi, giusto la stagione delle piogge, ad aver reso questa specie così ‘effimera’, in questo caso usando il termine come aggettivo.

Descritto per la prima volta dallo zoologo tedesco Oskar Boettger nel 1893, che gli diede il nome in onore del biologo, anche questi tedesco Alfred Voeltzkow, questo camaleonte trascorre la maggior parte della sua vita come uovo, per poi schiudersi, raggiungere la maturità sessuale due mesi dopo, avere la femmina appena il tempo per rideporre le uova, e subito dopo morire. Se aggiungiamo a questo il fatto che tutto ciò avviene durante la stagione delle piogge, in una regione del mondo, il Madagascar Nord-Occidentale, in cui in quel periodo le strade divengono impraticabili, ecco spiegato perché gli studiosi per oltre un secolo non riuscivano a trovarlo e ritenevano estinto.

Per fortuna invece è vivo e vegeto e la spedizione di Glaw ha potuto dimostrarlo con dovizia di particolari e anche immagini.

"La nostra spedizione di riscoperta è stata condotta alla fine della stagione delle piogge dal 25 marzo al 3 aprile 2018 nella regione di Mahajanga, nel nord-ovest del Madagascar", spiega il rapporto recentemente pubblicato.

“In pochi mesi, durante la stagione delle piogge i camaleonti di questa specie si schiudono, crescono rapidamente, lottano, si accoppiano e poi muoiono”.

​Ma c’è anche un’altra caratteristica che rende questa specie un patrimonio imperdibile della natura – pare che la femmina del F. voeltzkowi, trasudi variopinte colorazioni psichedeliche durante l’incontro con i maschi, in gravidanza o sotto stress. Insomma ‘ne fa vedere di tutti i colori’ in senso letterale.

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