17:09 24 Novembre 2020
Scienza e tech
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Pensare positivo potrebbe essere un buon metodo per mantenere una buona memoria e conservarla con l’età. Le persone che si sentono felici ed eccitate hanno meno probabilità di sperimentare un declino della memoria con l'avanzare degli anni. Lo dice uno studio scientifico accreditato.

Pensare positivo, come dicono gli anglosassoni, o ‘prendersela con filosofia’, come si dice in Italia, pare sia buona regola anche dal punto di vista scientifico. Secondo un nuovo studio pubblicato sulla rivista Psychological Science, intitolato ‘Positive Outlook Predicts Less Memory Decline’ – ‘Avere aspettative positive predice un minor calo della memoria’, pare non lasci dubbi a riguardo, come del resto si evince dal titolo stesso della ricerca.

Un gruppo di ricercatori della Northwestern University, negli Stati Uniti, ha esaminato l'associazione tra pensiero positivo e disturbi della memoria, tenendo conto dell'età, del sesso, dell'istruzione, dello stato emotivo e dell'estroversione dei soggetti campionati.

L'esperimento ha coinvolto 991 adulti americani anziani e di mezza età ed è stato condotto in tre periodi di tempo: tra il 1995 e il 1996, il 2004 e il 2006 e il 2013 e il 2014.

"I nostri risultati hanno mostrato che, sì, la memoria diminuisce con l'età", ha detto la professoressa Claudia Haase, “ma gli individui con livelli più elevati di umore positivo dimostrano un declino nel tempo meno pronunciato che può valere anche fino a un decennio”, ha aggiunto Emily Hittner, dottorando alla Northwestern University.

Il risultato di questo studio si aggiunge a un crescente corpo di ricerche sul ruolo degli effetti positivi della salute mentale sul processo di invecchiamento sano.

Gli autori della ricerca si sono proposti, come prossimi obiettivi per futuri studi, approfondire le più intime relazioni tra salute psichica e fisica.

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