08:26 02 Dicembre 2020
Scienza e tech
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Una tartaruga di colore giallo brillante appartenente alla famiglia delle Trionichidi è stata trovata in uno stagno nello Stato indiano del Bengala Occidentale. Gli esperti presumono che si tratti di un esemplare albino ma essendo il secondo ritrovamento del genere, alcuni zoologi azzardano l’ipotesi possa trattarsi di una specie mai classificata.

Animali o rettili privi di melanina nei loro corpi possono apparire bianchi, rosa o sbiancati e vengono chiamati ‘albini’. In alcuni rari casi tuttavia alla melanina sostituiscono un diverso pigmento che può farli apparire gialli.

L'ufficiale del servizio forestale indiano Debashish Sharma ha condiviso le foto di una tartaruga apparentemente appartenente alla famiglia delle trionichidi, genere Lissemys punctata, meglio nota come ‘tartaruga alata indiana’, completamente giallo limone.

Sharma ha affermato che la rara tonalità del rettile potrebbe essere da attribuire a qualche "mutazione genetica o disturbo congenito dovuto all'assenza del pigmento tirosina".

​Questo tuttavia è già il secondo ritrovamento di una tartaruga dal tale strano aspetto. A luglio, una tartaruga del tutto simile era stata trovata nello Stato di Orissa, confinante a sud ovest con il Bengala occidentale. Il contadino che l’aveva scoperta avvertì gli attivisti locali per i diritti degli animali, che anche in quel caso suggerirono che l’animale fosse albino. Il video di quella tartaruga fece il giro del mondo.

Non tutti gli specialisti sono concordi nell’affermare che si tratti di albinismo dato che il ritrovamento non sarebbe poi così incredibilmente raro e pare che l’Indian Forest Services sia a conoscenza di almeno un terzo caso scoperto alcuni anni fa.

Se i sostenitori della tesi 'albinismo' ritengono che non possa trattarsi di altro che un errore della natura dato che, così appariscente, una tale tartaruga non potrebbe mimetizzarsi e attirerebbe maggiormente l'attenzione dei predatori, i sostenitori della tesi 'specie non ancora classificata' affermano invece che proprio grazie a quel colore potrebbe indurre i predatori a considerarla non commestibile e quindi desistere dal predarla inutilmente.

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