16:45 24 Novembre 2020
Scienza e tech
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In seguito all'innalzamento delle temperature calerà sempre di più il bisogno di energia per riscaldarsi e aumenterà quello per il raffreddamento, soprattutto nelle stagioni calde. L’affidabilità dell’approvvigionamento energetico potrebbe essere però compromesso, soprattutto in Asia meridionale e in America Latina.

Una pubblicazione su 'Nature Energy' mostra come i cambiamenti climatici stiano influenzando l'efficienza delle infrastrutture energetiche e possano ostacolare il buon funzionamento delle tecnologie rinnovabili, ponendo forti interrogativi sul futuro del settore energetico globale.

Lo studio, dal titolo 'Impacts of climate change on energy systems in global and regional scenarios' ('Impatti del cambiamento climatico sui sistemi energetici in scenari globali e regionali'), sintetizza appunto 220 analisi svolte nel mondo sugli effetti dei cambiamenti climatici sull'offerta e sulla domanda di energia, sia a livello globale sia su scala regionale.

Lo studio rivela che, a livello globale, i cambiamenti climatici potranno influenzare la domanda di energia: a causa dell'aumento delle temperature sono infatti previsti per il futuro un aumento della domanda di raffreddamento e una diminuzione della domanda di riscaldamento.

"C'è una sorta di doppio impatto: da un lato, poiché la domanda di raffreddamento è in aumento, i sistemi energetici funzionano a pieno regime, soprattutto nella stagione calda. Ma allo stesso tempo, questo picco di domanda energetica in estate coincide con una ridotta capacità di trasmissione e distribuzione, perché alte temperature ed eventi di caldo estremo influenzano le infrastrutture energetiche, in particolare le reti elettriche e le linee di trasmissione, riducendone l'efficienza e quindi l'affidabilità dell’approvvigionamento energetico", spiegano Enrica De Cian e Shouro Dasgupta, ricercatori della Fondazione Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici (CMCC), tra gli autori dello studio.

Questo potrebbe far sì che nelle stagioni calde, a fronte di una maggiore richiesta di energia per il raffreddamento, l’affidabilità dell’approvvigionamento energetico potrebbe essere compromessa proprio dal riscaldamento globale i cui effetti si cercherebbero di arginare, soprattutto in Asia meridionale e in America Latina.

“Nonostante le incertezze, che evidenziano la necessità di maggiori sforzi di ricerca in questa direzione, soprattutto nell'ambito delle energie rinnovabili, abbiamo risultati regionali che vale la pena di considerare. Ad esempio, gli impatti più forti dei cambiamenti climatici sul settore energetico sono attesi in Asia meridionale e in America Latina, zone che ospitano economie emergenti e che hanno in comune un'alta densità di popolazione. Informazioni come queste sono fondamentali quando si tratta di pianificare strategie di adattamento ai cambiamenti climatici", argomenta la De Cian.

A proposito di rinnovabili, queste fonti di energia essendo logicamente legate agli eventi climatici estremi - come ondate di freddo, incendi, inondazioni, forti nevicate, tempeste di ghiaccio e tempeste di vento - potrebbero vedere ostacolato il loro sviluppo. 

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