03:21 03 Dicembre 2020
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L'Osservatorio stratosferico della NASA per l'astronomia a infrarossi (SOFIA) ha confermato, per la prima volta, la presenza di acqua sulla superficie della Luna illuminata dal Sole. Questa scoperta indica che l'acqua può essere distribuita sulla superficie lunare e non limitata a luoghi freddi e ombreggiati.

SOFIA, un telescopio a infrarossi montato su un aereo di linea Boeing 747SP,  ha rilevato molecole d'acqua (H2O) nel Cratere Clavius, uno dei più grandi visibili dalla Terra, situato nell'emisfero meridionale della Luna.

Lo ha annunciato l'agenzia spaziale statunitense.

Tali risultati si basano su anni di ricerche precedenti volte a rilevare la presenza di acqua sulla Luna.

"Avevamo indicazioni che H2O - l'acqua familiare che conosciamo - avrebbe potuto essere presente sul lato soleggiato della Luna. Ora sappiamo che c'è. Questa scoperta sfida la nostra comprensione della superficie lunare e solleva interrogativi intriganti sulle risorse rilevanti per l'esplorazione dello spazio profondo", ha detto Paul Hertz, direttore della Divisione Astrofisica della Direzione della Missione Scientifica presso la sede della NASA a Washington.

A titolo di confronto, il deserto del Sahara presenta una quantità d'acqua 100 volte superiore a quella rilevata da SOFIA nel suolo lunare. Nonostante le piccole quantità, la scoperta solleva nuove domande su come venga generata l'acqua e su come persista sulla dura superficie lunare priva di aria.

"Prima delle osservazioni di SOFIA, sapevamo che c'era una sorta di idratazione. Ma non sapevamo eventualmente quante delle molecole a cui è dovuta fossero effettivamente molecole d'acqua, come quella che beviamo ogni giorno, o qualcosa di più simile a un detergente per scarichi", ha detto Casey Honniball, borsista post-dottorato presso il Goddard Space Flight Center della NASA a Greenbelt, nel Maryland.

"Senza un'atmosfera densa, l'acqua sulla superficie lunare illuminata dal Sole dovrebbe disperdersi nello spazio. Eppure in qualche modo stiamo vedendo che qualcosa genera l'acqua e qualcosa deve intrappolarla lì", ha aggiunto.

Diverse forze potrebbero essere in gioco nel rilascio o nella creazione di quest'acqua. Le micrometeoriti che piovono sulla superficie lunare, trasportandone piccole quantità, potrebbero depositarla sulla superficie lunare al momento dell'impatto. Un'altra possibilità è che sia dovuta a un processo in due fasi, in cui il vento solare fornisce idrogeno alla superficie lunare e provoca una reazione chimica con i minerali che contengono ossigeno nel suolo per creare idrossile. Nel frattempo, le radiazioni del bombardamento di micrometeoriti potrebbero trasformare quell'idrossile in acqua.

Anche il modo in cui l'acqua viene immagazzinata, rendendo possibile l'accumulo, solleva alcune domande intriganti. L'acqua potrebbe essere intrappolata in minuscole strutture a forma di perline nel terreno che si formano a causa del calore elevato creato dagli impatti delle micrometeoriti. Un'altra possibilità è che l'acqua possa essere nascosta tra i granelli di terreno lunare e riparata dalla luce solare, rendendola potenzialmente un po' più accessibile di quella intrappolata in strutture simili a perline.

L'acqua è una risorsa preziosa nello spazio profondo e un ingrediente chiave della vita come la conosciamo. Resta da determinare se quella trovata da SOFIA sia facilmente accessibile per essere utilizzata come risorsa. Nell'ambito del programma Artemis della NASA, l'agenzia è ansiosa di apprendere tutto il possibile sulla presenza di acqua sulla Luna prima di inviare la prima donna e il prossimo uomo sulla superficie lunare nel 2024 e stabilire una presenza umana sostenibile sul satellite terrestre entro la fine del decennio.

"L'acqua è una risorsa preziosa, sia per scopi scientifici che per l'uso da parte dei nostri esploratori. Se possiamo usare le risorse sulla Luna, allora possiamo trasportare meno acqua e più attrezzature per consentire nuove scoperte scientifiche", ha affermato Jacob Bleacher, scienziato capo dell'esplorazione per la Direzione della Missione per l'Esplorazione umana e le Operazioni della NASA.

 

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