03:23 04 Dicembre 2020
Scienza e tech
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La NASA ha pubblicato un misterioso e senz’altro accattivante annuncio sul suo sito ufficiale – la prossima settimana, lunedì 26 ottobre, esattamente a mezzogiorno, 18.00 ore italiane, ha promesso l’annuncio di una nuova “emozionante scoperta” che riguarda la Luna in diretta streaming.

Inevitabile chiedersi - di cosa si tratterà? Stiamo parlando dell’Agenzia spaziale più rinomata al mondo, non potrà certo trattarsi di una semplice trovata pubblicitaria per attirare visitatori sul sito.

D’altra parte neppure è verosimile pensare che abbiano scoperto la base segreta in cui andarono a rifugiarsi i nazisti dopo la sconfitta, come sosteneva quel fantasioso ex funzionario del Pentagono (Douglas MacKinnon, articolo Sputnik Italia del 29 luglio 2020).

Forse hanno individuato la presenza di acqua? O scoperto la natura di quella ‘ruggine’ scoperta dalla sonda spaziale indiana Chandrayan-1 il mese scorso?

Bisognerà aspettare fino a lunedì

Per ora sappiamo solo che deve trattarsi di qualcosa collegato al programma SOFIA, l’osservatorio aereo più grande del mondo installato su di un Boeing 747 modificato e dotato di un telescopio ad infrarossi di 2.5 metri di apertura.

SOFIA è un progetto congiunto tra la NASA e l’agenzia spaziale tedesca DLR, inaugurato il 26 maggio 2010. Grazie alla capacità di volare ad una quota di circa 12 km dalla superficie, gli strumenti evitano il 99% del vapore acqueo oscurante dell'atmosfera e possono osservare le lunghezze d’onda dell’infrarosso senza quasi disturbo alcuno, cosa che è possibile fare solo con i telescopi spaziali. Rispetto a questi, estremamente costosi e dalla difficile manutenzione essendo in orbita lontano dalla Terra, SOFIA offre un’alternativa più economica e facile da gestire.

Nel decennio di servizio, l'osservatorio SOFIA ha già compiuto una serie di scoperte interessanti. Nel 2017, le osservazioni di SOFIA hanno portato gli scienziati alla scoperta dei dischi di detriti che orbitano intorno a Epsilon Eridani, l'undicesima stella più vicina al nostro Sole, situata a 10 anni luce noi, e nel 2019, ha individuato l'idruro di elio, una delle prime molecole apparse nell'Universo dopo il Big Bang.

Cosa è scritto nel comunicato

“Questa nuova scoperta [che verrà annunciata lunedì] contribuisce agli sforzi della NASA per conoscere la Luna a sostegno dell'esplorazione dello spazio profondo. Nell'ambito del programma Artemis della NASA, l'agenzia invierà la prima donna e il prossimo uomo sulla superficie lunare nel 2024 per prepararsi al nostro prossimo balzo da gigante: l'esplorazione umana di Marte già nel 2030. Comprendere la scienza della Luna aiuta anche a ricostruire la storia più ampia del Sistema solare interno”, si legge nel comunicato apparso sul sito ufficiale dell’Agenzia.

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