04:01 29 Novembre 2020
Scienza e tech
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Un team di ricercatori ha finalmente risolto il mistero della neve che ricopre le montagne di Plutone. Questo processo differisce notevolmente da quello che si verifica sulla Terra a causa di due fattori.

Il 14 luglio 2015 la navicella spaziale della NASA New Horizons ha sorvolato Plutone a una distanza di 12.500 chilometri.

Grazie ai dati raccolti da quella missione, gli scienziati di tutto il mondo sono stati in grado di scoprire la natura dell'atmosfera e della superficie del pianeta nano. Una delle novità rivelate da New Horizons riguarda la neve che copre una catena montuosa situata nella regione di Cthulhu Regio, all'equatore del pianeta.

Qui sulla Terra si trova la neve in montagna perché più si sale e più fa freddo e più neve c'è. Ma su Plutone avviene il processo opposto: un'inversione di temperatura. Cioè più si sale e meno fa freddo. Ciò è dovuto alla radiazione solare che fa sì che la temperatura in pianura e in altitudine differisca di diverse decine di gradi.

Allora perché le montagne del pianeta sono coperte di neve se in pianura fa più freddo?

Nel loro nuovo studio un team di scienziati, coordinato dal Centro nazionale francese per la ricerca scientifica, ha tentato di indagare sull'origine della neve sul pianeta nano. I ricercatori ritengono che i suoi strati si siano formati a causa di una circolazione specifica dell'atmosfera di Plutone e di una proprietà particolare della neve stessa.

In primo luogo la neve su Plutone non è come quella sulla Terra, poiché è formata da metano e non da acqua. In secondo luogo la sua atmosfera non è densa e isolante come quella del nostro pianeta: contiene principalmente azoto e piccole quantità di metano e monossido di carbonio.

Utilizzando un modello climatico, i ricercatori hanno determinato che l'atmosfera di Plutone circola in modo tale che il metano sia concentrato in quantità sufficienti per poter formare strati di neve solo in alto nell'atmosfera e non in pianura.

Questa circolazione è stagionale ed è determinata dalla sublimazione, che consiste nel passaggio dallo stato solido a quello gassoso che si verifica in superficie. Quando il metano si accumula nell'atmosfera, il gas raggiunge il punto di rugiada e cade come neve sulle montagne di Plutone.

"È straordinario come due fenomeni e due materiali così diversi possano produrre lo stesso paesaggio se visti con una risoluzione simile", hanno osservato i ricercatori nello studio pubblicato sulla rivista 'Nature Communications'.
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