15:03 28 Novembre 2020
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Il programma Artemis prende il nome dalla sorella mitologica di Apollo, il cui nome è stato dato al primo programma lunare con equipaggio negli anni '60. L'obiettivo del programma Artemis è far atterrare la prima donna e il prossimo uomo sulla superficie lunare entro il 2024.

La NASA finanzierà un progetto di Nokia tramite il suo braccio di ricerca Bell Labs per costruire una rete di comunicazione cellulare 4G sulla superficie lunare, sperando che la disponibilità della tecnologia di comunicazione sosterrà le future missioni spaziali con equipaggio e aiuterà a stabilire una presenza sostenibile sulla Luna.

L'agenzia spaziale sta cercando di accelerare lo sviluppo di nuove tecnologie per vivere e lavorare sul satellite terrestre al fine di far lavorare astronauti su una base lunare entro il 2028, ha reso noto il suo amministratore Jim Bridenstine.

"Abbiamo bisogno di sistemi di alimentazione che possano durare a lungo sulla superficie della Luna, e abbiamo bisogno di capacità di abitazione sulla superficie", ha detto Bridenstine.

"Stiamo ora costruendo la prima rete di comunicazioni cellulari sulla Luna. Reti di comunicazione affidabili, resilienti e ad alta capacità saranno la chiave per supportare la presenza umana sostenibile sulla superficie lunare", ha dichiarato il chief technology officer di Nokia, Marcus Weldon. 

Nokia afferma che la sua rete lunare sarà diversa da quella che utilizza sulla Terra, perché il kit deve essere in grado di "resistere alle dure condizioni del lancio e dell'atterraggio lunare e di operare nelle condizioni estreme dello spazio".

Ma, a parte questo, si tratterà una normale 4G, inclusa una stazione base, antenne radio e apparecchiature utente.

La NASA ha specificato nel lancio della sua gara d'appalto che la tecnologia necessaria deve operare a distanze maggiori, aumentare la velocità e fornire maggiore affidabilità rispetto agli standard attuali.

Avere un servizio cellulare sulla luna potrebbe supportare la comunicazione tra lander lunari, rover, habitat e astronauti, ha affermato Jim Reuter, amministratore associato per la direzione della missione della tecnologia spaziale della NASA.

"Il sistema si estenderebbe anche ai veicoli spaziali", ha detto Reuter. "Con i finanziamenti della NASA, Nokia esaminerà come la tecnologia terrestre potrebbe essere modificata per l'ambiente lunare al fine di supportare comunicazioni affidabili e ad alta velocità".

La NASA non ha deciso un sito di atterraggio per le sue missioni Artemis, ma Bridenstine ha ribadito che l'obiettivo è uno che si trova vicino a depositi di acqua congelata sul Polo Sud lunare.

Il progetto da circa 12 milioni di Euro fa parte di 315 milioni di Euro di nuovi contratti per missioni di ricerca sulla superficie lunare assegnati dalla NASA come parte del programma Artemis.

I contratti sono destinati al programma Tipping Point della NASA, che finanzia tecnologie che, se si dimostreranno efficaci, saranno probabilmente adottate dall'industria privata.

"Vogliamo costruire l'infrastruttura [lunare], che consentirà una partnership internazionale per la più grande, ampia e diversificata coalizione inclusiva di ricercatori ed esploratori nella storia dell'umanità", ha detto Bridenstine.

La maggior parte del denaro è andato a grandi compagnie spaziali come SpaceX e Blue Origin. Le due compagnie di volo spaziale private, di proprietà rispettivamente degli imprenditori Elon Musk e Jeff Bezos, hanno ricevuto l'assenso per sviluppare i nuovi lander lunari che porteranno gli astronauti sulla superficie della luna dall'orbita. Svilupperanno sistemi concorrenti in parallelo, insieme a una terza società chiamata Dynetics, e poi la NASA sceglierà il design vincente.

Altre tecnologie finanziate come parte del programma Artemis includono dimostrazioni sulla generazione di energia dalla superficie lunare e sull'accumulo di energia.

Il programma Artemis prende il nome dalla sorella mitologica di Apollo, il cui nome è stato dato al primo programma lunare con equipaggio negli anni '60. L'obiettivo del programma Artemis è far atterrare la prima donna e il prossimo uomo sulla superficie lunare entro il 2024.

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