05:46 24 Ottobre 2020
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Scienziati americani e canadesi hanno ricostruito la storia del cambiamento climatico dai sedimenti di un artico lago glaciale nell’estremo nord del Canada. Si è scoperto che negli ultimi tre millenni il Nord Atlantico non è mai stato così caldo come lo è ora.

I climatologi dell'Università Amherst del Massachusetts e dell'Università del Quebec, hanno studiato gli strati sedimentari sul fondo di un lago glaciale nell’isola di Ellesmere, la più a nord del Canada, e hanno pubblicato i risultati della loro ricerca sulla rivista Proceedings dell’Accademia Nazionale delle Scienze.

Gli "strati annuali" idealmente conservati di questo lago contengono minerali di titanio rilasciati durante secoli di erosione delle rocce. Misurando la concentrazione di titanio negli strati, gli scienziati hanno determinato i cambiamenti relativi annuali di temperatura e pressione atmosferica nella regione.

L’oscillazione multidecennale atlantica

Le temperature della superficie oceanica nel Nord Atlantico sono soggette a cambiamenti ciclici conosciuti come Atlantic Multi-Decade Oscillation (AMO – in italiano ‘Oscillazione Multidecennale Atlantica). Si tratta di un uno schema climatico che indica la temperatura superficiale del tratto di oceano compreso tra l'equatore e la Groenlandia. Queste oscillazioni che hanno ricorrenza periodica, sono associate a molti shock climatici in Nord America come siccità o uragani. Allo stesso tempo, gli scienziati non conoscono ancora nel dettaglio la durata di queste oscillazioni poiché le osservazioni strumentali non sono iniziate che da 160 anni e la durata di un ciclo è di non meno 60 anni.

Quando le temperature nell'Atlantico settentrionale sono basse, si osserva una pressione atmosferica più bassa nella maggior parte dell'Artico canadese e della Groenlandia. Allo stesso tempo, a basse temperature, la neve si scioglie più lentamente e la concentrazione di titanio nei sedimenti è maggiore. Un contenuto di titanio inferiore indica quindi periodi più caldi.

"Analizzando queste forti relazioni, siamo stati in grado di capire come la temperatura superficiale dell'Oceano Atlantico sia cambiata negli ultimi 2.900 anni e abbiamo potuto constatare come sia quello che stiamo vivendo adesso il periodo in cui le temperature sono più alte”, ha detto il primo autore dell'articolo, Francois Lapointe, del Centro ricerca di sistemi climatici.

"La nostra ricerca consentirà ai climatologi di comprendere meglio i meccanismi alla base dei cambiamenti a lungo termine nel comportamento dell'Oceano Atlantico", ha aggiunto un altro autore, Pierre Francus del National Research Institute INRS presso l'Università del Quebec.

Gli scienziati hanno registrato le temperature più basse tra il 1400 e il 1600 d.C. – in corrispondenza di quella che gli storici chiamano la ‘Piccola Era Glaciale’, mentre i valori più alti sono quelli degli ultimi dieci anni.

I ricercatori riferiscono che i loro risultati sono ben correlati con altri dati indipendenti ottenuti da sedimenti nell'Oceano Atlantico nella regione dell'Islanda e al largo delle coste del Venezuela, il che conferma l'affidabilità del criterio scelto per la valutazione delle temperature.

Ritmo di riscaldamento differente per l’Artico

L'Artico si sta riscaldando due o tre volte più velocemente rispetto al resto del pianeta. Forse, ritengono gli autori, questo potrebbe essere dovuto alla concomitanza tra tendenza globale dell'aumento delle temperature con la fase calda AMO.

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