00:40 22 Ottobre 2020
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Un buco nero supermassiccio ha risucchiato una stella. Si è trattato di un raro ‘evento di distruzione mareale’ ripreso dai telescopi ESO e di altre organizzazioni.

Quanto avvenuto a una stella 215 milioni di anni fa è apocalittico, avvicinatasi troppo ad un buco nero supermassiccio è stata risucchiata divorata in uno di quegli eventi che gli astrofisici definiscono “evento di distruzione mareale”.

In pratica la stella viene risucchiata poco a poco mentre gira attorno al buco nero che la attrae inesorabilmente.

Le immagini di questo raro evento giungono a noi solo oggi perché l’evento dista da noi 215 milioni di anni luce.

Ad osservarlo i telescopi dell’ESO (European Southern Observatory) e i telescopi di altre organizzazioni coinvolte nelle osservazioni.

Il primo segnale è giunto sulla Terra come una esplosione di luce, un tipo di esplosione molto rara che ha subito attirato l’attenzione. Da qui la scoperta di una stella che ha subito una “morte per spaghettificazione” come l’ha definita ESO Italia.

La ricerca è ora pubblica sulla rivista Monthly Notices of the Royal Astronomical Society.

"L'idea di un buco nero che 'risucchia' una stella vicina suona come fantascienza. Ma questo è esattamente ciò che accade in un evento di distruzione mareale", ha riferito Matt Nicholl, docente e assegnista della Royal Astronomical Society presso l'Università di Birmingham, nel Regno Unito, e autore principale del nuovo studio.

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