13:13 21 Ottobre 2020
Scienza e tech
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Un gruppo di scienziati di un ateneo di Budapest, in Ungheria, ha scoperto che i nostri amici a quattro zampe non sarebbero in grado di riconoscere i tratti dei volti degli esseri umani.

Secondo uno studio pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica The Journal of Neuroscience, l'attività neuronale dei cani non consentirebbe loro di riconoscere i volti dei loro padroni.

"E' davvero incredibile che i cani riescano a leggere così bene le emozioni degli esseri umani, quando non sembrano disporre di un cervello concepito per concentrarsi sui loro volti", ha riferito il professor Attila Andics, coautore dello studio.

Il suo gruppo di ricerca dell'Università Loránd Eötvös di Budapest, ha analizzato per diversi mesi le reazioni cerebrali presentate da una ventina di cani alla vista di video dei loro padroni.

Tale indagine ha permesso di giungere alle conclusione che gli animali si concentravano maggiormente sulla loro conspecificità, piuttosto che sulla varietà dei volti umani.

In altre parole, il loro cervello sembrerebbe di essere in grado di discernere unicamente l'appartenenza del soggetto al mondo canino o a quello umano, senza tuttavia carpire i lineamenti distintivi di ogni volto.

Il cane resta sempre il migliore amico dell'uomo

Nonostante tale, inattesa rivelazione degli scienziati ungheresi, resta fuor di dubbio il fatto che un cane sia sempre e comunque capace di riconoscere il proprio padrone:

"Una delle maniere principali per loro di comprendere di essere di fronte al loro padrone è quello di percepire il loro odore", ha dichiarato Sophie Scott, direttrice dell'Istituto di Neuroscienze Cognitive presso l'University College di Londra.

 

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