05:58 24 Ottobre 2020
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Il gigante dei social media aveva annunciato una stretta su QAnon e movimenti sociali militarizzati, rimuovendo messaggi violenti. Adesso ha annunciato un rafforzamento di queste misure con la rimozione di utenti e contenuti legati alla teoria del complotto.

Come conseguenza delle nuove politiche, annunciate con una nota del 19 agosto, Facebook ha già rimosso oltre 1.500 pagine e gruppi QAnon con contenuti violenti e oltre 6.500 pagine e gruppi legati a più di 300 movimenti sociali militarizzati. Adesso il gigante dei social media annuncia un aggiornamento sulle sue politiche con una nuova stretta che sostanzialmente metterà al bando QAnon e le teorie del complotto da Facebook e Instagram. 

"A partire da oggi, rimuoveremo tutte le pagine Facebook, i gruppi e gli account Instagram che rappresentano QAnon, anche se non contengono contenuti violenti. Si tratta di un aggiornamento della politica iniziale di agosto", si legge nella stessa nota di Facebook aggiornata al 6 ottobre. 

Si tratta di un rafforzamento della politica del social su QAnon e movimenti sociali militarizzati, che inizialmente prevedeva la rimozione di pagine e ban di utenti coinvolti in discussioni violente, oltre a restrizioni per limitare la portata di altre pagine, gruppi e account Facebook e Instagram associati al movimento.

"Le pagine, i gruppi e gli account Instagram che rappresentano un movimento sociale militarizzato identificato sono già vietati. E continueremo a disabilitare i profili degli amministratori che gestiscono pagine e gruppi rimossi per violazione di questa norma, come abbiamo iniziato a fare ad agosto", prosegue la nota.

Facebook ha già iniziato ad applicare la nuova politica e di conseguenza a rimuovere i contenuti, ma "questo lavoro richiederà tempo e dovrà continuare nei prossimi giorni e settimane", avverte. "Il nostro team operativo per le organizzazioni pericolose continuerà ad applicare questa politica e a rilevare in modo proattivo i contenuti per la rimozione invece di affidarsi ai rapporti degli utenti", spiega la nota, che sottolinea come QAnon abbia più volte tentato di eludere la sorveglianza di Facebook cambiando rapidamente la messaggistica o utilizzando il tema della sicurezza dei bambini per il reclutamento e l'organizzazione. 

"Ci aspettiamo nuovi tentativi di eludere il nostro rilevamento, sia nel comportamento che nei contenuti condivisi sulla nostra piattaforma, quindi continueremo a studiare l'impatto dei nostri sforzi e saremo pronti ad aggiornare la nostra politica e l'applicazione, se necessario", conclude l'aggiornamento. 

Cos'è QAnon

QAnon è una teoria del complotto nata dagli angoli bui dei forum di chat in Internet come 4chan, dai "drop" di un account che si fa chiamare Q, lettera che indica il livello di confidenza di alcuni dipartimenti della Casa Bianca. Q sostiene di rivelare con i suoi messaggi da decifrare alcune verità tenute nascoste dal mainstream che rivelano la vera natura del Deep State, ovvero le elite che governerebbero il mondo. La teoria QAnon mostra il presidente degli Stati Uniti Donald Trump in lotta contro una cabala, ovvero le elite del Deep State, che secondo i seguaci di QAnon sarebbero adoratori di Satana. Farebbero parte della cabala politici del partito democratico come Hillary Clinton e investitori George Soros, così come le star di Hollywood, che sarebbero anche coinvolti in un enorme giro di traffico sessuale di bambini e un culto cannibalistico. Altre idee diffuse dal gruppo sono che la pandemia COVID-19 sia un complotto per vendere vaccini e instaurare una dittatura sanitaria sotto la guida della Cina e dei cosiddetti "poteri forti".

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Facebook, USA
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