15:19 24 Ottobre 2020
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Coronavirus nel mondo: oltre 30 milioni contagiati (111)
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Un team di ricercatori americani e cinesi ha scoperto un enzima facilmente reperibile in natura che potrebbe essere usato come farmaco a basso costo per trattare i sintomi della malattia COVID-19 e rallentare la riproduzione del virus SARS-CoV-2 che la provoca.

Ricercatori dell’Università della California di Los Angeles (UCLA), in collaborazione con colleghi cinesi, hanno scoperto che la catalasi, un enzima comunemente presente in natura, ha tutto il potenziale per poter essere utilizzato come farmaco terapeutico per trattare in modo economico ed efficace la malattia COVID-19 e sopprimere la replicazione del coronavirus che la provoca. Lo studio che dettaglia la ricerca è stato pubblicato su Advanced Materials.

La catalasi è prodotta naturalmente e utilizzata da esseri umani, animali e piante. All'interno delle cellule, il calcio enzimatico antiossidante avvia la scomposizione del perossido di idrogeno, che può essere tossico, in acqua e ossigeno. L'enzima è anche comunemente usato in tutto il mondo nella produzione alimentare e come integratore.

"C'è molta attenzione sui vaccini e sui farmaci antivirali, ed è giusto che sia così", ha detto Yunfeng Lu, professore di ingegneria chimica e biomolecolare alla Samueli School of Engineering dell'UCLA e autore senior dello studio. "Nel frattempo, la nostra ricerca suggerisce che questo enzima potrebbe offrire una soluzione terapeutica molto efficace per il trattamento dell'iperinfiammazione che si verifica a causa del virus SARS-CoV-2, così come delle iperinfiammazioni in generale".

Il gruppo di Lu ha sviluppato la tecnologia di somministrazione del farmaco utilizzata negli esperimenti. Sono stati condotti tre tipi di test, ciascuno relativo a un sintomo diverso del COVID-19.

In primo luogo sono riusciti a dimostrate che la catalasi, utilizzata come farmaco, ha ottimi effetti antinfiammatori ed è in grado di regolare la produzione di citochine, cioè quelle proteine prodotta dai globuli bianchi che hanno un ruolo determinante nei casi di complicazioni da coronavirus. Le citochine sono infatti una parte importante del sistema immunitario umano, ma possono anche segnalare al sistema di attaccare le stesse cellule del corpo se ne vengono prodotte troppe – le cosiddette "tempesta di citochine" che costituiscono una delle complicazioni più frequenti nei casi di COVID-19.

In secondo luogo, il team ha dimostrato che la catalasi può proteggere le cellule alveolari, che rivestono i polmoni umani, dai danni dovuti all'ossidazione.

Infine, gli esperimenti hanno dimostrato che la catalasi può reprimere persino la replicazione del virus SARS-CoV-2 nei macachi rhesus, un tipo di scimmia molto utilizzata come cavia di laboratorio per via delle affinità del suo organismo con quello dell’uomo.

“Questo lavoro ha implicazioni di vasta portata che vanno al di là del trattamento del COVID-19. La tempesta di citochine è una condizione letale che può complicare anche le altre infezioni, come l'influenza, nonché condizioni non infettive, come le malattie autoimmuni", ha affermato il dottor Gregory Fishbein, autore dello studio e patologo presso la UCLA David Geffen School of Medicinale.
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