15:38 25 Novembre 2020
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Il vaccino è stato inoculato a 40 volontari di età compresa tra 56 e 70 anni, che hanno sviluppato "anticorpi neutralizzanti" il virus. Solo due partecipanti hanno avuto una reazione classificata come "grave".

Il vaccino anti-coronavirus di Moderna ha innescato una forte risposta anticorpale nei volontari che si sono sottoposti ai test clinici, provocando effetti collaterali seri solo su due persone.

Per la fase due dei test clinici, Moderna ha arruolato 40 volontari tra i 56 e i 70 anni e alcuni ultra-settantenni, per testare il siero in persone appartenenti alle fasce di età più esposte al rischio di complicazioni.

Maggiore risposta immunitaria

Tutti i partecipanti al test hanno sviluppato anticorpi neutralizzanti, che bloccano l'attacco del virus alla cellula. Dopo aver ricevuto le dosi, è stata osservata nei volontari una maggiore produzione di proteine immunitarie rispetto a quella presente nel plasma dei sopravvissuti al COVID-19 e paragonabile al livello di anticorpi presente nei partecipanti più giovani allo studio, di età compresa fra i 18 e 55 anni.

Un gruppo di partecipanti ha ricevuto due iniezioni di vaccino a dose più alta, l'alto gruppo a dose più bassa. Indipendentemente dalla quantità ricevuta, i partecipanti hanno sviluppato una risposta immunitaria. Le due dosi sono state somministrate a distanza di 28 giorni l'una dall'altra. 

Scelta della fascia d'età

La decisione di eseguire i test clinici su volontari appartenenti ad una fascia d'età più elevata è dovuta al fatto che circa l'80% dei decessi per COVID-19 si è verificato tra soggetti più anziani.

Questo rende fondamentale la sicurezza del vaccino anticovid fra la popolazione più adulta. 

Reazioni avverse

A fronte della risposta forte risposta immunitaria sviluppata, le reazioni alle due iniezioni sono da considerarsi da lievi a moderate e di breve durata. I volontari hanno presentato effetti collaterali come indolenzimento del braccio, mal di testa o affaticamento.

Le reazioni più serie di sono verificate in un soggetto di età compresa fra 56 e 70 anni, appartenente al gruppo a cui è stato somministrato un dosaggio inferiore, che ha sviluppato sintomi di febbre dopo l'inoculazione. Un secondo volontario dell'altro gruppo ha mostrato segni più duraturi di stanchezza. 

Una persona di età compresa tra 56 e 70 anni a cui è stata somministrata la dose più bassa ha sviluppato una febbre che è stata classificata come un effetto collaterale grave dopo aver ricevuto la seconda dose dell'inoculo di coronavirus. 

Il secondo evento avverso grave si è verificato in un partecipante che aveva 71 anni o più e ha ricevuto due iniezioni del vaccino a dose più alta e ha sviluppato una stanchezza più duratura.

Complessivamente la sperimentazione ha avuto buon esito e i test suggeriscono la sicurezza del vaccino per i soggetti in fasce d'età più alte. 

Tags:
Test, vaccino, Coronavirus
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