10:52 30 Ottobre 2020
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Uno studio italiano ha rilevato una minore incidenza del COVID-19 in quelle aree con una maggiore percentuale di persone vaccinate contro l'influenza.

Uno studio italiano pubblicato sulla rivista scientifica Vaccines ha rilevato una correlazione negativa tra copertura con il vaccino anti-influenzale e diffusione dei contagi di COVID-19. E' questo il risultato della ricerca elaborata dagli scienziati del Centro Cardiologico Monzino di Milano, che hanno osservato come il coronavirus abbia colpito meno laddove c'è stata una maggiore diffusione delle vaccinazioni.

"Nella popolazione italiana, il tasso di copertura della vaccinazione antinfluenzale nelle persone di età pari o superiore a 65 anni è associato a una ridotta diffusione e ad un'espressione clinica meno grave di COVID-19", riporta lo studio.

"Un aumento dell’1% della copertura vaccinale negli anziani, che equivale a circa 140.000 dosi a livello nazionale, avrebbe potuto evitare 78.560 contagi, 2.512 ospedalizzazioni, 353 ricoveri in terapie intensive e 1.989 morti per Covid-19”, spiega Mauro Amato, ricercatore del Centro cardiologico Monzino e autore del paper. “Sarebbe pertanto importante - sottolinea - incentivare il più possibile qualsiasi attività che possa portare ad un aumento della copertura vaccinale soprattutto fra gli ultra 65enni”.

I risultati dello studio, comparso all'inizio della campagna di promozione del vaccino dell'Oms, non sono però definitivi, piuttosto la "scoperta merita studi ad hoc per indagare il ruolo della vaccinazione antinfluenzale nella prevenzione della diffusione di COVID-19", si legge. 

Tuttavia non si tratta del primo studio ad aver individuato una relazione inversa tra diffusione dei contagi e vaccino antinfluenzale. Una precedente ricerca dell'Università di Hong Kong pubblicata su Lancet mostra come il virus dell’influenza potrebbe facilitare l’ingresso del SARS-CoV-2 nei polmoni.

Alcuni ceppi influenzali, infatti, accrescono la presenza dei recettori Ace2, utilizzati dal coronavirus usa per attaccare le cellule umane. La vaccinazione contro l'influenza, quindi, viene consigliata per evitare il contagio con virus che aprirebbero le porte al Sars-Cov2. 

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Coronavirus, Medicina, vaccino, Italia
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