00:39 22 Ottobre 2020
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Secondo lo studio Monzino nelle regioni con un più alto tasso di copertura vaccinale tra gli over 65enni sono presenti meno contagi e pazienti in terapia intensiva, tuttavia c'è il rischio per chi non rientra nel target prioritario di non trovare il suddetto vaccino.

Secondo uno studio del Centro Cardiologico Monzino di Milano il vaccino anti-influenzale sembrerebbe aiutare contro la diffusione del virus Covid-19: nelle regioni con una maggiore copertura vaccinale tra le persone over 65 sono infatti presenti meno pazienti ricoverati con sintomi, in terapia intensiva e morti per Covid-19, stimando che un'aumento dell'1% dei vaccini avrebbe potuto evitare 78.560 contagi.

Tuttavia un'analisi regione per regione, secondo quanto illustra la Fondazione Gimbe, mostra che per chi non rientra nel target prioritario per la vaccinazione antinfluenzale c'è il rischio di non riuscire a trovare il vaccino.

Fondazione Gimbe: il rischio sarà quello di non trovare il vaccino

In base al report condotto dalla Fondazione Gimbe sulla disponibilità di dosi del vaccino nelle regioni italiane, 7 Regioni e 2 Province autonome, con le scorte disponibili, possono raggiungere coperture inferiori al 75% della popolazione target per età, mentre altre 12 si sono aggiudicate un quantitativo adeguato di dosi per raggiungere la copertura del 75%, ma la disponibilità di dosi residue per la popolazione non a rischio è molto variabile.

"La vaccinazione antinfluenzale oltre a ridurre le complicanze dell'influenza stagionale e contenere l'eccesso di mortalità, quest'anno ha un obiettivo strategico di salute pubblica: ridurre il numero di persone sintomatiche che rischiano di sovraccaricare i servizi sanitari territoriali e i pronto soccorso. Questo obiettivo, tuttavia, richiede una copertura vaccinale molto ampia anche nelle fasce non a rischio che, di fatto, includono la maggior parte dei lavoratori ai quali è affidata la ripresa economica del Paese" afferma Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe.

Le rassicurazioni di AIFA: le 17 milioni di dosi basteranno al fabbisogno del Paese

L'Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha rassicurato che oltre 17 milioni di dosi acquistate dalle Regioni rispondono ampiamente al fabbisogno, visto che nella stagione precedente ne sono state distribuite 12,5 milioni, con una copertura del 54,6% negli over 65.

"Se questo aumento delle scorte permetterà di estendere le coperture vaccinali nelle categorie a rischio, è molto difficile stimare l'incremento di domanda della popolazione generale, maggiormente sensibilizzata alla vaccinazione anche dei datori di lavoro, preoccupati che lo sviluppo di sintomi influenzali da parte dei loro dipendenti possa paralizzare le attività produttive" spiega Cartabellotta.

Secondo gli ultimi dati pubblicati dal Ministero della Salute, il numero dei casi totali dall'inizio dell'emergenza coronavirus in Italia ha raggiunto un totale di 311.364. Nelle ultime 24 ore sono stati registrati 1.494 contagiati, 16 morti e 773 guariti.

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