13:19 21 Ottobre 2020
Scienza e tech
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Il tasso di fuga d'aria dalla Stazione Spaziale Internazionale è quintuplicato negli ultimi mesi, il che ha richiesto che l'equipaggio venisse isolato due volte nel segmento russo per determinare la posizione della perdita, ha spiegato ai media una fonte nell'industria aerospaziale russa.

Una piccola perdita d'aria sulla ISS era già stata registrata nel settembre del 2019, ma il mese scorso si è saputo che il suo tasso è aumentato. Allo stesso tempo, per cercare la perdita, l'equipaggio ha chiuso i portelli nei moduli della ISS per verificarne l'ermeticità e per quattro giorni è stato isolato nel segmento russo della stazione. Tuttavia, il punto esatto della perdita, che per altro non minaccia direttamente la Stazione né l'equipaggio, non è stato ancora individuato.

Questo fine settimana si è nuovamente svolta l’operazione di isolamento dell'equipaggio nel segmento russo. Dovrebbe terminare questa mattina.

"Quando la perdita è stata registrata nel settembre 2019, la stazione perdeva 270 grammi di aria al giorno. Ad agosto è stato effettuato il primo isolamento dell'equipaggio della ISS, perché il tasso di perdita è raddoppiato, fino a 540 grammi al giorno", ha detto la fonte.

"A settembre, il tasso di perdita d'aria è aumentato di altre 2,5 volte - fino a 1,4 chilogrammi al giorno, quindi è stato richiesto il reisolamento dell'equipaggio", ha aggiunto la fonte.

Il servizio stampa di Roscosmos, l’Agenzia spaziale russa, ha tenuto a rassicurare i media russi che nulla minaccia la sicurezza dell'equipaggio e della stazione stessa. "Il gruppo di controllo del volo del segmento russo della ISS insieme a partner stranieri sta analizzando la situazione", ha detto ai giornali.

Ora sulla ISS ci sono i cosmonauti russi Anatoly Ivanishin e Ivan Wagner, insieme all'astronauta americano Christopher Cassidy.

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