11:16 30 Ottobre 2020
Scienza e tech
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La prima toilette 'spaziale' prodotta negli Stati Uniti dovrebbe essere consegnata alla Stazione Spaziale Internazionale (ISS) entro il la fine di settembre. Secondo la NASA i nuovi dispositivi igienici funzioneranno meglio di quelli installati ora, di fabbricazione russa, e che in passato avevano avuto delle avarie.

Attualmente ci sono due toilette di fabbricazione russa sulla ISS. Inizialmente ve ne era una sola nel modulo Zvezda russo. Nel 2007, la NASA ha ordinato una toilette dalla Russia per il modulo Tranquility poiché per molto tempo non è stata in grado di sviluppare il proprio analogo. La NASA ha pagato 19 milioni di dollari per la fornitura. Un'altra toilette di fabbricazione russa dovrebbe essere installata nel nuovo modulo Nauka, che dovrebbe essere lanciato nel 2021.

Secondo la NASA, la toilette UWMS (Universal Waste Management System) è stata sviluppata dall'agenzia spaziale "tenendo conto dei desideri degli astronauti in termini di comfort e facilità d'uso" e sarà installata nel modulo Tranquility del segmento statunitense della ISS.

"Ha anche un design più piccolo del 65% e più leggero del 40% rispetto agli attuali servizi igienici sulla ISS", afferma il sito web della NASA.

La nuova toilette dovrebbe essere portata sulla ISS dal cargo americano Cygnus con lancio su vettore Antares, con motori russi RD-181, dal cosmodromo di Wallops Island Cosmodrome (Virginia) non prima del 29 settembre.

La nuova toilette dovrebbe essere utilizzata anche sulla navicella spaziale americana Orion, che è in programma dovrà volare sulla Luna nel 2023.

Attualmente, i russi Anatoly Ivanishin e Ivan Wagner, così come l'americano Christopher Cassidy, stanno lavorando sulla ISS.

La 'saga' delle toilette sulla ISS

In precedenza le toilette sulla Stazione Spaziale avevano dato non pochi problemi, probabile motivo per cui la NASA si è voluta impegnare in questa specifica miglioria tecnica. Alla fine di novembre 2019, il comandante della Stazione Spaziale, allora il nostro Luca Parmitano, aveva comunicato agli esperti di terra che la toilette nel modulo Tranquility non funzionava correttamente e i sistemi segnalavano costanti indicazioni di malfunzionamento. A questo problema si era aggiunta un’avaria nella toilette dell’altro modulo che aveva saturato il serbatoio. Per questa serie di circostanze gli astronauti erano stati costretti a utilizzare i dispositivi di raccolta urine UCD (Urine collection device) delle tute spaziali. Successivamente però l’equipaggio era riuscito a ripristinare i sistemi e sembrava che il peggio fosse passato. Tuttavia, una nuova avaria, il mese dopo, aveva fatto sospettare che la questione potesse essere strutturale. La toilette sul segmento statunitense era andata nuovamente fuori uso e gli astronauti americani erano stati costretti ad utilizzare il dispositivo nel segmento russo.

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