00:15 30 Ottobre 2020
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Manovra di correzione dell'orbita di emergenza per l'ISS. L'equipaggio ha evitato la potenziale collisione con i rottami spaziali che avvolgono la Terra nell'orbita bassa.

La spazzatura non si trova solo sulla Terra, ma avvolge il nostro pianeta e in questo caso minaccia direttamente la Stazione spaziale internazionale (ISS) e il suo equipaggio.

La NASA sul suo blog ha reso noto che “utilizzando i propulsori dell’ISS Progress 75” e con il supporto congiunto dei controllori di volo russi e della NASA, la Stazione spaziale internazionale ha effettuato un riavvio di 150 secondi martedì pomeriggio per evitare una possibile congiunzione con un pezzo sconosciuto di detriti spaziali”.

Durante la manovra i tre membri dell’equipaggio della Expedition 63 si sono portati vicini alla loro Soyuz MS-16. Una procedura di sicurezza standard prevista in questi casi come precauzione suppletiva anche se non vi era nessuna preoccupazione per l’incolumità degli astronauti.

I detriti, poi classificati come i pezzi di un razzo giapponese del 2018, sono passati a 1,4 chilometri di distanza dalla ISS.

Il razzo nipponico, diventato detrito spaziale, lo scorso anno si era suddiviso in 77 pezzi rendendolo potenzialmente più pericoloso.

La ISS si trova a una altezza di circa 420 chilometri dalla Terra e viaggia a migliaia di chilometri all’ora, compiendo un giro del pianeta in circa 90 minuti. A quella velocità ogni impatto potrebbe risultare fatale per l’integrità strutturale della Stazione.

Le manovre di correzione dell’orbita

La Stazione spaziale internazionale compie periodicamente delle manovre di correzione dell’orbita. La prossima è prevista per mercoledì 7 ottobre, riporta l’Agenzia spaziale russa Roscosmos, ed ha l’obiettivo di calibrare la posizione della Stazione in attesa dell’arrivo dalla Terra della Soyuz M-17 con a bordo i cosmonauti Sergey Ryzhikov e Sergey Kud-Sverchkov e l’astronauta della NASA Kathleen Rubins.

Per la manovra di correzione verrà impiegato il Progress M-14. I suoi motori resteranno accesi per 103,5 secondi e sposteranno la ISS di 400 metri a una quota di circa 419,8 chilometri sopra la superficie della Terra.

Il lancio della Soyouz M-17 è previsto per il 14 ottobre 2020 dal Cosmodromo di Baikonur.

 

 

 

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