14:43 31 Ottobre 2020
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Il satellite russo Monitor-E è uscito dall’orbita ed è bruciato sull’Oceano Atlantico, ha dichiarato l’ufficio stampa dell’Agenzia spaziale russa Roscosmos.

E' avvenuto secondo previsioni l'ammaraggio del satellite Monitor-E nell'Oceano Atlantico.

"Secondo il centro di informazioni e analisi del Sistema automatizzato di avviso di situazioni pericolose nello spazio adiacente alla Terra, il 22 settembre, verso le ore 3.00 di Mosca, il satellite Monitor-E è entrato negli strati più densi dell'atmosfera e ha cessato di esistere fisicamente", ha affermato Roscosmos in un comunicato.

L’Agenzia spaziale russa sottolinea che in quel momento il satellite non era più funzionante ed era, di fatto, un esempio di "spazzatura" spaziale.

"Il luogo approssimativo della caduta di possibili frammenti incombusti del satellite è la parte equatoriale dell'Oceano Atlantico nell’area di 5 gradi di latitudine nord e 50 gradi di longitudine ovest", ha aggiunto l'agenzia spaziale russa.

Il sito Space-Track aveva riportato ieri che il satellite sarebbe stato precipitato nell'Oceano Pacifico.

In precedenza i militari americani avevano riferito che Monitor-E è entrato nell’atmosfera sull’Oceano Atlantico verso le ore 3.00 di Mosca (2.00 ora italiana).

Il satellite con una massa al lancio di 750 chilogrammi è stato messo in orbita nel 2005 con un razzo vettore Rokot dal cosmodromo di Plesetsk. Nell’uso di Monitor-E si sono verificati malfunzionamenti tecnici e nel 2011 il satellite ha smesso di svolgere i compiti per i quali era stato mandato in orbita, riguardanti prevalentemente il settore della cartografia.

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