14:53 31 Ottobre 2020
Scienza e tech
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Scoperto nei fondali del Golfo di Finlandia una Fluyt praticamente intatta del XVII secolo, una delle famose navi mercantili olandesi che permisero la gloria della Compagnia Olandese delle Indie Orientali. Il reperto è prezioso perché sono rarissimi i velieri di legno di questo tipo giunti fino ai nostri tempi.

Le Fluyt erano velieri mercantili che sacrificavano tutto per la massima capacità di carico. Grazie ai loro avanzati sistemi di manovra, gestiti da piccoli equipaggi, divennero estremamente redditizie e dominarono il commercio marittimo per oltre un secolo. Originarie dell’Olanda del XVI secolo, questi vascelli erano disegnati per facilitare le traversate oceaniche con la massima capienza. Il loro unico difetto era che, per concentrare l’attenzione sul carico, veniva trascurata la difesa. In alcuni casi potevano trasportare anche dei cannoni ma rimanevano comunque un ghiotto bersaglio per i pirati.

I subacquei volontari del team no profit finlandese Badewanne hanno scoperto una di queste fluyt olandesi del XVII secolo nel Golfo di Finlandia, le acque più orientali del Mar Baltico.

Il relitto è in condizioni sorprendentemente buone. Appoggiata ad una profondità di circa 85 metri, la nave è quasi completamente intatta, salvo qualche piccolo danno subito dalle reti della pesca a strascico pelagica.

Secondo i subacquei, la nave è stata conservata in condizioni così buone grazie alle proprietà delle acque del Golfo di Finlandia - una combinazione di bassa salinità, bassa temperatura e scarsa illuminazione che consente ai relitti di legno di sopravvivere per centinaia di anni. Al contrario, nelle acque più calde, il relitto sarebbe stato distrutto dagli organismi mangiatori di legno.

Il motivo per cui la nave è affondata rimane sconosciuto e motivo per ulteriori indagini. Tuttavia, le stive della nave sono ancora piene di provviste e merci.

La mancanza di armi, unita a sistemi di manovra avanzati gestiti da un equipaggio relativamente piccolo, permetteva alle fluyts di trasportare il doppio del carico delle navi concorrenti, il che le rendeva estremamente redditizie e diffuse. Tuttavia, pochissimi di questi vascelli un tempo così popolari sono sopravvissuti fino ai nostri giorni. Questo rende il ritrovamento particolarmente importante.

Secondo l'archeologo marittimo Niklas Eriksson dell'Università di Stoccolma, il relitto condivide molte caratteristiche delle fluyt, come un ponte stretto e uno scafo ampio, ma ha anche alcune caratteristiche uniche, non ultima la costruzione della poppa, che egli conferiscono una caratteristica di design originale.

I primi ‘globalizzatori’

"Questo relitto offre un’opportunità unica per indagare sullo sviluppo di un tipo di nave che navigò in tutto il mondo e fu lo strumento che gettò le basi della moderna globalizzazione”, ha detto Eriksson.

Sin dal Medioevo, il Mar Baltico divenne una rotta commerciale sempre più importante, collegando l'Olanda e l'Inghilterra con i fornitori di legno, catrame e canapa per le loro marine. Nel corso del XVII secolo, l'imprenditoria olandese strappò gradualmente il controllo del commercio marittimo alla lega anseatica. Il commercio marittimo nella regione ricevette un ulteriore grande impulso all'inizio del XVIII secolo, quando lo Zar Pietro il Grande fondò San Pietroburgo all'estuario del fiume Neva. La città divenne un hub chiave per l'intera regione.

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