12:14 21 Ottobre 2020
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I bambini di oggi saranno gli anziani del 2100 e potrebbero essere protagonisti dell'amaro innalzamento dei mari di 38 centimetri, a lanciare l'allarme un recente studio internazionale.

Entro il 2100 lo scioglimento di tutti i ghiacci della Groenlandia e dell’Antartide potrebbero provocare un innalzamento dei mari a livello globale di 38 centimetri (15 pollici), a dirlo è un gruppo di 60 scienziati tra glaciologi, meteorologi, e oceanologi.

Ciò si potrebbe avverare se i gas serra continueranno ad essere emessi alla stessa velocità che si registra oggi.

Questo nuovo modello, che è in linea con altre proiezioni realizzate negli anni precedenti, è stata pubblicata sulla rivista scientifica The Cryosphere e sul sito della NASA e utilizza dati del progetto ISMIP6 guidato dal Goddard Space Flight Center.

Il contributo dato dalle calotte glaciali dipende da ciò che farà il clima, dicono gli scienziati dell’Università di Buffalo che hanno contribuito alla ricerca.

Il compito del progetto ISMIP6 è quello di unire insieme i maggiori modelli dello scioglimento dei ghiacciai realizzati a livello mondiale e quindi connetterli con le altre comunità di sviluppatori di modelli sugli oceani e sui movimenti dell’atmosfera terrestre. Così facendo si prova a meglio comprendere cosa accade ai ghiacciai, ha spiegato Heiko Goelzer, scienziato dell’Università di Utrecht nei Paesi Bassi.

Aria calda e caldi mari, un mix letale perfetto

L’innalzamento della temperatura dell’aria e il conseguente riscaldamento delle acque dei mari, stanno diventando per i ghiacciai un mix letale perfetto.

Uno degli osservati speciali è proprio la Groenlandia, tra i principali contributori dell’innalzamento dei mari a livello globale.

Due scenari previsti

Due gli scenari previsti dallo studio con arco temporale 2015 – 2100.

Il primo scenario prevede un innalzamento dei livelli dei mari medio di 9 centimetri causato dal solo scioglimento del ghiaccio conservato in Groenlandia, ed è lo scenario peggiore in cui avremo fatto ben poco per ridurre l’effetto serra.

Il secondo scenario prevede invece l’innalzamento dei mari di 3 centimetri entro il 2100.

Più difficile sta risultando calcolare quanto lo scioglimento dei ghiacciai dell’Antartide contribuiranno all’innalzamento dei mari, perché si verificano a est e a ovest della massa di ghiaccio e neve due fenomeni opposti.

Ad ogni modo si ipotizza che l’Antartide possa contribuire all’innalzamento dei mari tra i 7,8 centimetri ed i 30 centimetri entro il 2100.

In definitiva

Due in definitiva gli scenari che si ritroveranno davanti a loro coloro i quali oggi frequentano le materne e le elementari e che saranno ancora viventi nel 2100:

  1. innalzamento del mare di 9,1 centimetri nella migliore delle ipotesi;
  2. innalzamento del mare di 38 centimetri nella peggiore delle ipotesi.

Questi dati verranno usati per elaborare il sesto rapporto dell’Intergovernmental Panel on Climate Chande (IPCC) che si riunirà nel 2022.

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Cambiamenti climatici, clima, ghiaccio
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