08:34 23 Ottobre 2020
Scienza e tech
URL abbreviato
215
Seguici su

Lo dichiara all'Ansa Piero di Lorenzo, presidente della Irbm di Pomezia, che ha collaborato con l'Università di Oxford alla messa a punto del vaccino.

Buone notizie sul fronte del vaccino contro il coronavirus dell'Università di Oxford prodotto in collaborazione con le aziende italiane Irbm e AstraZeneca, attualmente in fase di sperimentazione.

"I primi 2-3 milioni di dosi del vaccino anti-Covid Oxford-Irbm-AstraZeneca dovrebbero arrivare in Italia entro la fine di novembre se la sperimentazione in corso procederà positivamente, dopo la sospensione temporanea a causa di una reazione sospetta su un volontario poi dimostratasi non legata al candidato vaccino", ha dichiarato all'Ansa Piero di Lorenzo, presidente della Irbm di Pomezia.

Se la sperimentazione proseguirà come previsto, "sarà rispettata la tempistica già annunciata dallo stesso Ministro della Salute, Roberto Speranza".

Sperimentazione che è ripresa dopo la temporanea sospensione dovuta ad una reazione occorsa su uno dei 50 mila volontari che stanno prendendo parte ai test. Il volontario era stato colpito da un'infiammazione spinale, la mielite acuta trasversa. Il comitato di esperti indipendenti che ha esaminato la questione ha però stabilito in pochi giorni che tale reazione non era stata causata dal candidato vaccino.

Questa sperimentazione, spiega di Lorenzo, "è infatti condotta in doppio cieco: ciò vuol dire che né i medici né i pazienti sanno a quali dei volontari è somministrato il candidato vaccino ed a quali solo placebo. Dunque la reazione sospetta potrebbe anche essersi verificata su un volontario che aveva assunto il placebo e non il farmaco".

Tags:
Coronavirus
RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook