19:41 29 Settembre 2020
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Coronavirus nel mondo: superati 13 milioni casi (127)
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I ricercatori dell’Università Statale delle Ricerche hanno scoperto molecole di microRNA che possiedono il potenziale per sopprimere la replicazione di tutti i coronavirus umani, incluso il SARS-CoV-2.

Un'equipe di scienziati della Facoltà di biologia e biotecnologia di Mosca, guidati da Stepan Nersisyan e Alexander Tonevitsky, hanno identificato quattro famiglie di microRNA umani - piccoli RNA responsabili della regolazione dell'espressione genica - che hanno siti di legame per tutti i tipi di coronavirus. I risultati della loro ricerca sono stati pubblicati sulla rivista PeerJ.

Esistono sette coronavirus umani.

Quattro sono diffusi e si manifestano come la comune influenza:

  1. HCoV-OC43,
  2. HCoV-NL63
  3. HCoV-HKU1
  4. HCoV-229E

Altri tre causano pericolo di vita tramite polmonite atipica e altre complicazioni:

  1. MERS-CoV
  2. SARS-CoV
  3. SARS-CoV-2

Dopo che il virus entra in una cellula sana, inizia a interagire attivamente con le biomolecole intracellulari, tra le quali ci sono microRNA che possono potenzialmente sopprimere la replicazione virale legandosi all’RNA del virus. Un potente attacco di microRNA può fermare la diffusione del virus, con una debole interazione, rallentano la sua replicazione.

Quest'ultimo scenario in realtà è vantaggioso solo per il patogeno, sostengono i ricercatori russi, poiché aiuta a evitare una rapida risposta immunitaria nella cellula. Alcuni virus accumulano anche intenzionalmente siti di legame per i microRNA ospiti.

Questo diventa il loro vantaggio: i virus con un gran numero di siti di legame sopravvivono e si riproducono meglio perché prendono tempo e riescono ad eludere la risposta immunitaria immediata che li distruggerebbe subito.

La scoperta

Dopo aver analizzato le interazioni del virus con i microRNA nei polmoni dei topi infettati da SARS-CoV, i ricercatori hanno scoperto che l'infezione ha provocato un aumento di otto volte nell'espressione della molecola hsa-miR-21-3p. Questo stesso microRNA ha un grande potenziale per sopprimere tutti i coronavirus umani.

Gli scienziati si sono chiesti come mai il virus, durante il processo di mutazione, non abbia eliminato nel suo RNA i siti di legame per questa molecola che, durante la risposta immunitaria, mira a distruggerla.

"Al contrario, vediamo che il virus li accumula nel suo genoma durante l'evoluzione. La nostra ricerca mostra che tali siti sono presenti in tutti i coronavirus umani e non subiscono mutazioni significative. Partiamo dal presupposto che in questo modo il virus utilizza questo microRNA per rallentare la sua replicazione su prime fasi dell'infezione al fine di ritardare una risposta immunitaria attiva", ha detto Stepan Nersisyan in un comunicato stampa dell'università.

Nella fase successiva, gli scienziati intendono testare sperimentalmente le loro ipotesi e determinare anche se l'introduzione o, al contrario, la rimozione artificiale di microRNA, può impedire la moltiplicazione del virus.

I ricercatori sperano che i microRNA che hanno scoperto, possano essere utilizzati in futuro per creare nuovi farmaci e metodi per il trattamento per tutte le infezioni da coronavirus.

Tema:
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