13:28 27 Ottobre 2020
Scienza e tech
URL abbreviato
0 30
Seguici su

Simon Matskeplishvili, cardiologo e membro dell'Accademia Russa delle Scienze, ha elencato le credenze sbagliate più diffuse associate ad un attacco cardiaco.

Secondo lui, il dolore bruciante e pressante nel cuore non è il sintomo principale della malattia.

"Ci sono molti segnali di infarto miocardico, che si manifestano con dolore al braccio, alla mascella, alla scapola, o forme indolori di infarto. Oltre al dolore, qualsiasi peggioramento delle condizioni fisiche, soprattutto nelle persone a rischio, dovrebbe essere allarmante", ha detto il medico in onda sul canale della tv russa Pervy Kanal.

Un altro mito comune è un collegamento diretto tra l'entità di un attacco di cuore e la gravità della sindrome del dolore o di altre manifestazioni.

Il cardiologo ha confutato la credenza popolare secondo cui alle persone che hanno avuto un infarto debba essere vietata la vita intima.

"Se un uomo senza angina pectoris può salire relativamente facilmente al terzo piano senza mancanza di respiro, si tratta della stessa intensità di attività fisica durante l'attività sessuale. Quindi si può avere una vita intima in sicurezza", ha detto.

Matskeplishvili ha anche osservato che è sbagliato considerare un infarto come una malattia degli anziani. La malattia può essere patita da una persona giovane in presenza di rischi ereditari e disturbi genetici del metabolismo del colesterolo, ha concluso lo specialista.

In precedenza i medici britannici avevano definito il formicolio e intorpidimento delle mani come un segnale di cardiopatia che potrebbe presagire un infarto.

Tags:
infarto, Salute, Scienza e Tecnica, Medicina
RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook