00:37 24 Ottobre 2020
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Lo sviluppo del vaccino russo contro il coronavirus (118)
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Oggi gli amministratori delegati di AstraZeneca, BioNTech, GlaxoSmithKline plc, Johnson & Johnson, MSD (nota anche come Merck), Moderna, Inc., Novavax, Inc., Pfizer Inc., e Sanofi hanno annunciato la firma di un impegno, con lo scopo principale di sostenere "l'integrità del processo scientifico".

"Vogliamo rendere chiaro il nostro impegno continuo a sviluppare e testare potenziali vaccini per COVID-19 in conformità con elevati standard etici e solidi principi scientifici", si legge nella dichiarazione.

In risposta è arrivata la citazione di Kirill Dmitriev, direttore del Fondo Russo di Investimenti Diretti, riguardante "l'impegno di sicurezza" pubblicato dalle compagnie farmaceutiche.

"Benché benvenuto, crediamo che questo impegno da parte di alcune delle principali società farmaceutiche sia insufficiente, in quanto non discute la mancanza di studi di lungo termine degli effetti cancerogeni e dell'impatto sulla fertilità delle nuove tecnologie di vaccini recentemente sviluppate, come l'mRNA o la piattaforma basata su vettori adenovirali di scimmia. A differenza della piattaforma basata sul vettore adenovirale umano utilizzata nel vaccino russo "Sputnik V", l'mRNA e le piattaforme basate sul vettore adenovirale di scimmia non sono state studiate per lungi periodo di tempo. Dal momento che alcune delle aziende che sviluppano questi vaccini si sono assunte "l'impegno di sicurezza", vorremmo sottolineare che la salute pubblica e la sicurezza richiedono non solo prove a breve termine della mancanza di gravi effetti avversi, ma anche sicurezza ed efficacia dimostrate dai risultati di studi di lungo periodo.

Sottoscrivendo "l'impegno di sicurezza", queste società stanno anche facendo pressione sui Paesi che acquistano i loro vaccini affinché garantiscano loro il pieno risarcimento da azioni legali. Riteniamo che le autorità di regolamentazione internazionali dovrebbero richiedere prove a lungo termine della mancanza di gravi effetti collaterali negativi durante la valutazione dei vaccini candidati per la registrazione nei loro Paesi. Riteniamo inoltre che le società farmaceutiche dovrebbero assumersi la responsabilità dei loro impegni per i potenziali effetti negativi a lungo termine causati dai vaccini che producono e rendere i rischi pubblicamente noti, se le persone dovessero sperimentare effetti collaterali negativi dopo aver subito la vaccinazione".

Vaccino russo anti-Covid

Lo scorso 11 agosto il governo russo aveva registrato ufficialmente "Sputnik V" come il primo vaccino al mondo contro COVID-19.

"Sputnik V" è stato sviluppato da specialisti del Centro Gamaleya con il sostegno del Fondo Russo per gli Investimenti Diretti (RDIF). Gli esperti hanno sottolineato che durante gli studi clinici, tutti i volontari hanno sviluppato livelli di anticorpi elevati, nessuno ha avuto gravi complicazioni.

Il capo dell'RDIF, Kirill Dmitriev, ha riferito che il fondo ha ricevuto richieste da più di 20 Paesi per l'acquisto di un miliardo di dosi del vaccino. Allo stesso tempo, ha osservato che la Russia ha acconsentito alla produzione di vaccini in cinque di essi. Secondo lui, le attuali capacità disponibili consentono di produrre 500 milioni di dosi all'anno.

I punti di vista e le opinioni espressi nell'articolo non necessariamente coincidono con quelli di Sputnik.

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