15:01 24 Settembre 2020
Scienza e tech
URL abbreviato
0 10
Seguici su

Dicono che la mente conservi solo bei ricordi, ma non è esattamente così. Il cervello umano lavora strategicamente in modo che quelli brutti non impediscano a una persona di andare avanti con la propria vita e non rimangano bloccati nel passato. Vediamo qual è il meccanismo esatto.

Probabilmente hai notato che quando volgi il tuo sguardo al passato, il numero e l'intensità dei ricordi positivi che vengono in mente eclissano quelli negativi.

Rustem Gaifutdínov, professore russo di neurologia, neurochimica e genetica presso la Kazan State Medical University, spiega a 'Sputnik' che, sebbene sia più impegnativo rinvenirli, anche i brutti ricordi rimangono immagazzinati nel cervello. Quello che succede è che questo li nasconde in modo che non li ricordiamo così spesso.

"La coscienza umana presenta dei meccanismi che ci proteggono dalla negatività. Lasciarci trasportare costantemente dalla negatività e dalle preoccupazioni non allungherà in alcun modo la vita né ci farà avere successo", spiega l'esperto.

Questa funzione del cervello risponde a un obiettivo pratico e molto semplice: dare la priorità a ciò che è positivo per vivere più a lungo e promuovere la capacità del corpo di sopravvivere. Anche perché "nei momenti negativi e nelle preoccupazioni l'essere umano è vulnerabile in tutti i sensi", dice Gaifutdínov. 

Tuttavia, sebbene nascosti, quei brutti ricordi rimangono nella memoria.

"Ci sono pratiche speciali che vengono utilizzate nella medicina legale, con le quali la persona può essere costretta a ricordare tutto. Possono ricordare dettagli, sensazioni visive e uditive, e anche tutte le sensazioni corporee. Tutto questo è ben registrato nella testa", ha aggiunto.

Per restare in tema, qui un articolo sul meccanismo fisiologico di formazione e cancellazione della memoria

RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook