04:17 26 Settembre 2020
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Sarebbero stati i cambiamenti climatici e dell'ecosistema i principali responsabili della scomparsa della civiltà dell'isola di Pasqua. A questa conclusione è giunto un gruppo di scienziati provenienti da Cile, Spagna e Norvegia.

Nel loro studio, pubblicato sul portale scientifico Phys.org, i ricercatori confutano le due teorie principali con le quali la scienza ha tradizionalmente spiegato la scomparsa della civiltà degli abitanti indigeni dell’isola di Pasqua. Secondo una di queste teorie, il motivo principale della fine di quella civiltà fu il sovrasfruttamento delle risorse naturali, secondo l’altra l’arrivo degli europei.

La ricerca del gruppo interdisciplinare di 11 scienziati provenienti da Cile, Spagna e Norvegia, sostiene invece che la causa principale non furono altro che i cambiamenti climatici che, nel lungo periodo, influirono sulle capacità della popolazione locale di produrre cibo. La graduale diminuzione delle precipitazioni fu la reale causa del declino.

Gli isolani cercarono di adattarsi ai cambiamenti climatici, dicono i ricercatori. È per questo che gradualmente si trasformarono da una società complessa, che erigeva enormi idoli, in una società agricola via via più semplice e modesta.

Rapa Nui, meglio nota in Occidente come ‘Isola di Pasqua’ (perché Il primo europeo a sbarcare sull'isola fu l'olandese Jakob Roggeveen, la domenica di Pasqua del 1722), è famosa per le grandi statue monolitiche (i ‘Moai’, scolpite tra gli anni 1250 e 1500) sparse in tutta l'isola. È un patrimonio mondiale dell'UNESCO.

Nessuno sa esattamente quando i primi umani si stabilirono a Rapa Nui, ma alcuni storici ritengono che un piccolo gruppo di coloni polinesiani arrivò già tra l'800 e il 900 d.C. In ogni caso è certo che l’isola fosse popolata intorno al 1.200 d.C.

El Niño e La Niña

I cambiamenti climatici studiato da questa ricerca, puntano il dito sulla corrente chiamata Southern Oscillation (ENSO). Questa corrente provoca delle variazioni cicliche che condizionano il clima di tutto il pianeta e che, verificandosi proprio nell’area del sud est Pacifico, coinvolgono in modo particolare l’isola.

La fase di riscaldamento della temperatura del mare è nota come il fenomeno di El Niño, e la fase di raffreddamento come La Niña. Il nuovo rapporto mostra che Rapa Nui sarebbe più sensibile alle fasi fredde - La Niña - che porta a una diminuzione delle precipitazioni sull'isola.

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