01:46 20 Ottobre 2020
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La caduta dei capelli spiegata in un'infografica: dati sulla diffusione, confronto fra Italia e resto del mondo, miti da sfatare su un fenomeno che interessa milioni di persone.

Sulla calvizie si dicono molte cose, alcune vere altre false, perciò è utile fare chiarezza con dati esaustivi spiegati in modo chiaro e comprensibile. Per avere un quadro completo del fenomeno è utile consultare l'infografica “La calvizie in Italia e nel resto del mondo – Tutti i numeri sulla caduta dei capelli”, ideata dal Centro Tricologico Istituto Helvetico Sanders, attivo da più di 30 anni nel settore, per fare luce sulle cause, poiché talvolta non sono descritte adeguatamente dai media, e divulgare le statistiche aggiornate sula diffusione della caduta dei capelli, molto variabile fra un Paese e l'altro.

Perché in alcuni Paesi ci sono più calvi?

La Top 10 riportata dall'infografica mostra le percentuali di persone calve presenti per Paese: i vetta sta la Repubblica Ceca con il 42,79% degli abitanti, seguita dalla Spagna con il 42,60%. L'Italia è al settimo posto con il 39% ma per scoprire dove ci sono meno calvi bisogna arrivare in Cina, dove solo il 20% della popolazione soffre di questo problema.

Questa differenza è dovuta alla minore attività dell'enzima che converte il testosterone in DHT causando la calvizie; negli asiatici questo enzima è meno presente, per questo ci sono pochi calvi in alcune parti del mondo.

La caduta dei capelli, inoltre, non interessa solo gli uomini: secondo le più recenti statistiche, in Italia ci sono 4 milioni di donne ad avere problemi di calvizie; per questo sono in aumento le ricerche sui rimedi possibili  e sulle soluzioni più efficaci: il 59% degli uomini e il 64% delle donne cerca sul web informazioni e consigli su cosa fare, mentre il 26% degli uomini e il 21% delle donne chiede aiuto ad amici e parenti, magari perché hanno lo stesso problema e potrebbero avere già affrontato la calvizie.

Quante persone decidono di fare un trapianto di capelli e perché?

L'infografica riporta anche i numeri relativi alla quantità di persone che scelgono di fare un trapianto di capelli (100.000 nel 2019, in Italia) o che affrontano il problema con un trattamento anticaduta o un trapianto (2.0083.522 nel mondo, dato in crescita del 13%).

Questo ci dice che sempre più persone desiderano tornare ad accarezzare la propria chioma fluente e i motivi sono essenzialmente due: migliorare la propria vita sentimentale e il rapporto con gli altri (così ha risposto il 37% degli interpellati), sentirsi più sicuri di sé in ambito lavorativo (34,7%).

I 5 luoghi comuni più diffusi sulla caduta dei capelli

Oltre a illustrare le reali cause della calvizie, l'infografica si sofferma su delle “fake news”, delle notizie false molto diffuse a proposito della calvizie.

Ad esempio non è vero che tagliare i capelli corti li fa ricrescere più resistenti, e non è vero  che i capelli bianchi andrebbero strappati come misura di prevenzione.

Riguardo il lavaggio dei capelli, c'è chi pensa che lavarli speso possa danneggiarli, ma questo può essere vero solo in casi particolari.

Trattare i capelli con gel e lacche, inoltre, non influisce sulla calvizie, quindi non c'è una correlazione diretta fra questa abitudine e la caduta dei capelli. Anche la convinzione che indossare il cappello possa, in qualche modo, indebolire i capelli va sfatata, poiché non è tra le cause della calvizie.

Informarsi correttamente è importante per decidere in serenità come affrontare la calvizie, senza dare retta a soluzioni miracolose o a falsi miti che persistono anche a distanza di anni.

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