03:04 20 Ottobre 2020
Scienza e tech
URL abbreviato
0 54
Seguici su

Scienziati giapponesi hanno scoperto che il ghiaccio si sta sciogliendo a una velocità sorprendentemente elevata sul fondo del ghiacciaio Shirase nell'Antartide orientale. Le cause dell’anomalia sono analizzate in uno studio pubblicato dall’Università di Hokkaido sulla rivista Nature Communications.

Durante la 58a spedizione antartica giapponese, a bordo della rompighiaccio Shirase, gli scienziati hanno scoperto un punto atipicamente caldo nell'Antartide orientale sotto il ghiacciaio omonimo della nave, sulla costa del Principe Harald, nella Terra della Regina Maud (costa antartica dirimpettaia al Sud Africa).

Nei mesi di gennaio e febbraio 2017, i ricercatori hanno avuto la rara opportunità di condurre osservazioni marine sulla punta del ghiacciaio Shirase, quando chiazze di ghiaccio pesante si sono separate e la rompighiaccio è stata in grado di penetrare nella baia ghiacciata di Lyuttsov-Holm, in cui emerge il ghiacciaio.

Gli scienziati hanno raccolto dati su temperatura dell'acqua, salinità e livelli di ossigeno in 31 punti. Combinando queste informazioni con le osservazioni radar del ghiacciaio, delle correnti e dei venti nell'area, hanno costruito un modello di circolazione oceanica sotto la lingua del ghiacciaio e pubblicato i risultati della ricerca sulla rivista Nature Communications.

"Le nostre osservazioni mostrano che immediatamente sotto la lingua del ghiacciaio Shirase, il ghiaccio si sta sciogliendo a una velocità di 7-16 metri all'anno", ha detto il capo dello studio, professore associato dell'Istituto di scienze a bassa temperatura Daisuke Hirano, in un comunicato stampa dell'Università di Hokkaido. Questo fenomeno supera il tasso di scioglimento che si ha sotto la piattaforma di ghiaccio di Totten, che si credeva avesse il più alto tasso di scioglimento nell'Antartide orientale: 10-11 metri all'anno".

Si è scoperto che la ragione del fenomeno insolito è il flusso costante di acqua calda nella base del ghiacciaio dalla baia di Lyuttsov-Holm. L'acqua calda si muove lungo una profonda valle sottomarina, quindi sale fino alla base del ghiacciaio, riscaldando il ghiaccio dal basso e quindi fluendo da sotto il ghiacciaio, mescolandosi con l'acqua di fusione.

Gli scienziati hanno scoperto che questo scioglimento si verifica tutto l'anno, ma è influenzato dai venti costieri orientali che cambiano con le stagioni. Quando i venti si placano in estate, il flusso di acqua calda e profonda aumenta e la velocità di scioglimento incrementa.

"Abbiamo in programma di incorporare questi dati e quelli futuri nei nostri modelli informatici per aiutare a sviluppare previsioni più accurate delle fluttuazioni del livello del mare e dei cambiamenti climatici", afferma Hirano.

La maggior parte degli studi precedenti sulle interazioni oceano-ghiaccio sono stati condotti sulle piattaforme di ghiaccio dell'Antartide occidentale e molta meno attenzione è stata prestata ai ghiacciai nell'Antartide orientale perché si pensava che le cavità d'acqua sottostanti fossero fredde, proteggendole dallo scioglimento. Ma si è scoperto che non è sempre così.

La calotta glaciale antartica, la maggior parte della quale si trova nell'Antartide orientale, è il più grande serbatoio di acqua dolce sulla Terra. Se questo scudo si dovesse sciogliere completamente, porterebbe a un aumento di 60 metri del livello dei mari.

Secondo le attuali proiezioni, se l'attuale tasso di scioglimento dovesse continuare, il livello globale del mare aumenterà di un metro entro il 2100 e di oltre 15 metri entro 2500. È pertanto molto importante per gli scienziati avere una chiara comprensione di come si sta sciogliendo il ghiaccio continentale in Antartide e prevedere con maggiore precisione le fluttuazioni del livello dei mari.

RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook