21:49 30 Settembre 2020
Scienza e tech
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Si ritiene che il meteorite in questione sia eccezionalmente vecchio e potrebbe potenzialmente contenere "materiale anche più antico del nostro sistema solare".

Un peculiare meteorite scoperto in Antartide nel 2012, nominato Asuka 12236, potrebbe aiutare gli scienziati a far luce sulla natura "ostinatamente asimmetrica" della vita sulla Terra, riporta Space.com citando una recente dichiarazione della NASA.

Come sottolinea il portale, mentre gli amminoacidi, i "mattoni delle proteine", sono disponibili in "due forme di immagini speculari", soprannominate mancina e destrorsa dagli stessi scienziati, tutta la vita conosciuta usa solo la prima varietà: "Esistono versioni destrorse di queste molecole ma non vengono trasformate in proteine".

Si è scoperto che non solo il meteorite in questione è ricco di amminoacidi, ma anche che tali amminoacidi sono "mancini", il che potrebbe suggerire che questa tendenza non è esclusiva del nostro pianeta - a meno che, ovviamente, la roccia spaziale non sia stata sottoposta a contaminazione terrestre.

"I meteoriti ci dicono che c'era un pregiudizio intrinseco verso gli amminoacidi mancini prima ancora che la vita iniziasse", ha detto Daniel Glavin, astrobiologo presso il Goddard Space Flight Center della NASA e responsabile di un nuovo studio chiamato "Il grande mistero è perché?". 

Si ritiene che il meteorite stesso, che ha all'incirca le dimensioni di una pallina da golf, si sia schiantato sul nostro pianeta milioni di anni fa e potrebbe persino contenere "materiale anche più antico del nostro sistema solare".

Secondo il portale citato, Glavin e il suo team ora intendono "continuare a osservare i meteoriti" per discernere come "gli amminoacidi si manifestino nelle rocce spaziali".

A proposito di meteoriti, nel cielo sopra il Giappone è stata registrata la caduta di un corpo celeste sconosciuto.

 

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Vita, Scienza e Tecnica, Antartide
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