13:41 24 Settembre 2020
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Facebook ha annunciato l'estensione della politica nei confronti di "individui e organizzazioni pericolose" che promuovono atti violenti durante le proteste legati ai movimenti anarchici attivi nelle proteste antirazziste, milizie organizzate con sede negli Stati Uniti e teorie QAnon.

In una nota pubblicata mercoledì, Facebook ha comunicato l'intenzione di espandere la propria politica relativa a organizzazioni e persone pericolose e limitare la portata dei teorici della cospirazione come QAnon e a quanti rappresentano un rischio significativo per la sicurezza pubblica, impedendo di organizzarsi sulle proprie piattaforme. 

"Oggi stiamo espandendo la nostra politica sugli individui e le organizzazioni pericolose per affrontare le organizzazioni e i movimenti che hanno dimostrato rischi significativi per la sicurezza pubblica ma non soddisfano i criteri rigorosi per essere designati come un'organizzazione pericolosa e banditi dalla presenza sulla nostra piattaforma", si legge nel comunicato. 

Con le nuove linee politiche, cadranno sotto la scure di Facebook quelle pagine che non si configurano come organizzazioni pericolose, ma incitano alla violenza o suggeriscono un uso futuro della violenza, anche utilizzando un linguaggio velato o simbolico. 

Anche se verrà consentita la pubblicazione di determinati contenuti, ne verrà limitata la visibilità, la capacità di condivisione, i suggerimenti, le classifiche nei feed e saranno rimossi gli hashtag che permetteranno di trovare contenuti simili. Inoltre, Facebook proibirà a questi gruppi di pubblicare annunci che sollecitano donazioni, afferma il comunicato.

"Come risultato di alcune delle azioni che abbiamo già intrapreso, abbiamo rimosso più di 790 gruppi, 100 pagine e 1.500 annunci legati a QAnon da Facebook, bloccato oltre 300 hashtag su Facebook e Instagram e inoltre imposto restrizioni su oltre 1.950 gruppi e 440 pagine su Facebook e oltre 10.000 account su Instagram", prosegue il comunicato. 

Le pagine, i gruppi e gli account colpiti dalle limitazioni saranno attentamente monitorati e soggetti a rimozione per violazioni della politica aggiornata.

Le nuove misure si rivolgono a organizzazioni con sede negli Stati Uniti come QAnon, un gruppo oscuro conosciuto per aver dipinto il presidente Donald Trump mentre combatte i pedofili nel Partito Democratico. Il gruppo ha recentemente amplificato la sua presenza su Facebook con post sulla nuova pandemia di coronavirus e sul movimento Black Lives Matter.

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